Lo Snaprecom

Logo SnaprecomLo Snaprecom (Sindacato nazionale autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri) è nato nel 1988 ed è la sigla autonoma più antica della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

E' un'associazione sindacale fondata per rispondere non solo alle esigenze immediate dei colleghi, troppo spesso alle prese con un'Amministrazione poco sensibile, ma soprattutto per dare un senso ed una prospettiva concreta al personale che dall'approvazione della Legge 400 del 1988 è alla continua ricerca di un proprio status ben definito.

Lo Snaprecom (dati Aran aggiornati al maggio 2008) è l'organizzazione sindacale più rappresentativa del comparto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, non solo per le qualifiche funzionali ma anche per la Dirigenza.

Internet

Online il Forum dove è possibile discutere riguardo le tante problematiche del comparto dei dirigenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri: Snaprecom Dirigenti.

Il contratto, la situazione attuale, il futuro dei dipendenti del comparto delle aree funzionali della PCM: discutiamone insieme al Forum Snaprecom Parliamone.

Aderire a Snaprecom

Palazzo Chigi"Lo Snaprecom è una organizzazione indipendente ed è espressione delle lavoratrici e dei lavoratori comunque in servizio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri" (articolo 1 del Regolamento dello Snaprecom.

Scarica il modulo da compilare per aderire a Snaprecom: qui il modulo per il personale dei ruoli della PCM, qui il modulo per il personale in comando, qui il modulo per i dirigenti.

Iniziative e Accordi

C.A.F. A.C.A.I.Accordo di collaborazione con il Patronato A.C.A.I. Disponibile per il download il testo dell'informativa e il prospetto con le sedi provinciali A.C.A.I.

A.C.I.Accordo di collaborazione con la sede A.C.I. di Teramo per la convenzione associativa ad A.C.I.. Informazioni presso la sede sindacale. Disponibile per il download il pieghevole informativo.

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23 aprile 2014

BASTA con le VECCHIE FORME di ILLEGALITA', inventiamone di NUOVE!...

Informativa sindacale.

 

BASTA con le VECCHIE FORME di ILLEGALITA', inventiamone di NUOVE!...

Il decreto-legge varato venerdì scorso prevede misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale e, per dirla alla Renzi, per un’Italia coraggiosa e semplice. Tra l’altro, tali misure riguardano una Pubblica amministrazione più efficiente, dotata di strumenti più intelligenti e a costi più ridotti.
L’opera di Spending Rewiew individua infatti interventi destinati a ridurre sprechi e inefficienze, riduce i costi della politica, avvia misure di trasformazione degli apparati dello Stato e delle amministrazioni centrali e periferiche con l’obbiettivo di un assetto più sobrio ed efficiente. In tale contesto non potevano mancare interventi sulla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Più in particolare è stata investita la dirigenza dello Stato e - sembra – anche la Scuola
Nazionale dell’Amministrazione (SNA). E fin qui niente di anomalo. La stranezza è invece rappresentata da tre elementi:
1) Circolano voci contrastanti sulla sorte della SNA; 2) la nostra Amministrazione, anticipando il decreto legge (ed anzi, ampliandone per se stessa gli effetti), si è già fatta promotrice di una riduzione del 15% della retribuzione della Dirigenza della Pcm; 3) Il testo del decreto-legge attualmente NON esiste.

Ma andiamo con ordine.
Sembra proprio che il disegno di unificare le diverse Scuole della PA in un unico organismo sia ormai una realtà. E pare anche che sia stato portato nel Consiglio dei Ministri il 18 aprile scorso per l’approvazione anche se non sappiamo da chi sia stato preparato, in cosa consista, quali norme contenga e quale sia la sorte del personale in servizio, sia per la sede di Roma che per le sedi periferiche.
Invece per il nostro personale dirigente (di prima fascia) la situazione, se possibile, è ancor più negativa! Infatti a fronte delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio, del fuoco di fila dei giornali negli ultimi mesi, dell’assenza del testo del decreto legge, annunciato, varato ma non pubblicato, la nostra amabile e imbranata amministrazione, in data 22 aprile 2014, ha ritenuto doveroso operare, sic et simpliciter, un’ampia riduzione della retribuzione “massima” di risultato (ma quale risultato, visto che, ad anno ormai inoltrato, e per la prima volta nella sua storia, l’Amministrazione non ha ancora negoziato gli obiettivi annuali dei SUOI dirigenti?), ed in aggiunta un bel “taglio lineare” del 15% della retribuzione di posizione.
Insomma le cose stanno così, piaccia o non piaccia: in passato (tranne alcune NON lodevoli eccezioni individuali, cui la stampa, e noi stessi, abbiamo dato giustamente risalto) i nostri dirigenti di I° fascia guadagnavano, né più né meno, quanto un “Ministeriale” di pari grado. Da domani (fermo restando il tanto decantato “tetto” del misterioso decreto-legge, valido per tutti) subiranno la conseguenza della ben orchestrata gogna mediatica, subendo una riduzione ulteriore “ad Presidentiam” del 15%. E non dubitiamo che tale sperequazione (di dubbia efficacia economica, ma dal sicuro impatto comunicativo) si estenderà presto alle altre categorie, dirigenziali e non. Sembra di essere tornati ai tempi del buon Brunetta e della sua “rivoluzione dei tornelli”, annunciati con una grancassa degna di miglior causa e poi installati e collaudati di persona… e guarda caso con troupe televisive debitamente allertate!
E solo nella nostra Amministrazione! E peccato che l’amministrazione, nel suo beato letargo, ha mancato di valutare che il DPCM in questione è forse illegittimo; certo! leggermente illegittimo, di poco illegittimo, per non dire proprio illegale! E la nostra assonnata amministrazione, farà bene a rinunciarvi quanto prima se non vuole risvegliarsi bruscamente in Tribunale trascinatavi dallo Snaprecom.
Da ultimo, ma non per ultimo, la pubblicazione del decreto-legge reitera un’altra buona prassi dei tanto vituperati “vecchi governi” della “politica politicante” che non c’è più: quella di approvare in Consiglio la sola “copertina” del provvedimenti, salvo farli poi redigere con calma dai “soliti” tecnici (magari quelli della stessa Ragioneria Generale dello Stato, che nei già menzionati proclami doveva essere “depotenziata” e “riportata sotto il controllo della politica”?).
Insomma, il nuovo (poveri noi!) avanza, ed il suo motto sembra essere: basta con le vecchie forme di illegalità, inventiamone di nuove!

 

16 aprile 2014

OPZIONE E GRADUATORIA...

Informativa sindacale.

 

OPZIONE E GRADUATORIA...

Ieri alle 11,30 si è svolta la prevista riunione tra l’Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali in merito ai passaggi tra le Aree. Le Organizzazioni Sindacali si sono trovate di fronte ad una notizia paradossale: la nuova graduatoria non ha ancora visto la luce e la Commissione ha chiesto più tempo per effettuare una ulteriore “verifica” sui punteggi attribuiti. L’informazione, nello stupore generale, è stata graziosamente fornita dal Capo Dipartimento Paola D’avena dopo quasi un’ora e mezza di riunione con i Sindacati e dopo ben cinque mesi e più dall’emanazione della sentenza del Consiglio di Stato. Bel risultato, non c’è che dire!
E meno male che avevamo partecipato alla riunione convinti che l’Amministrazione sentisse quanto meno l’obbligo morale di trovare una soluzione per rimediare una buona volta agli errori commessi! Ovviamente, niente di tutto questo!
E quindi, allo stato attuale, non abbiamo notizie certe sulla situazione generale della graduatoria. Non conosciamo dunque la posizione e il numero dei colleghi (ex vincitori) non più utilmente collocati nella nuova graduatoria.
Nella circostanza l’Amministrazione ha sentito il dovere di rappresentare come l’unica soluzione seria sia quella che (testuale) “ quando ci sono delle vacanze in organico,l’amministrazione, con delle graduatorie in atto, propone alla Funzione Pubblica l’utilizzazione di quelle graduatorie per occupare i posti.” Insomma, la sensazione è che non si voglia cercare nessuna soluzione e che ci sia invece più interesse per gli “scorrimenti” delle graduatorie dei concorsi esterni, piuttosto che risolvere il problema del concorso interno. Tradotto in italiano, significa che l’amministrazione ha intenzione di inserire nel ruolo della Pcm il personale di prestito perché sa che esiste l’obbligo di legge di attuare la mobilità di tale personale prima di poter operare assunzioni dall’esterno. E dunque prende corpo la sgradevole sensazione di totale disinteresse dell’Amministrazione per la sorte del personale di ruolo della PCM,considerato prossimo alla rottamazione e da sostituire quanto prima con “nuovo” personale.
Tutte le altre ipotesi di soluzione proposte dai sindacati non sono state ritenute altrettanto serie!
L’Amministrazione stia serena, non ce ne faremo una ragione e useremo tutti gli strumenti a disposizione per rivendicare i nostri diritti.
Così come non permetteremo a nessuno di non far valere il DIRITTO DI OPZIONE per il personale di ruolo, di cui alla legge 59 del 1997, art. 12 comma c), che rappresenta un pilastro della “flessibilità” dell’organizzazione della PCM, nell’eventualità di future ristrutturazioni.
Un altro argomento scottante è il trasferimento di parecchie unità di personale da un Dipartimento all’altro senza regola alcuna!
L’Amministrazione, bontà sua!, vorrebbe darci ad intendere che ad oggi non risulta esserci personale di ruolo che, avendo partecipato a numerose procedure di interpello, aspira ad essere trasferito ad altro Ufficio o Dipartimento. Si vede che la nostra stremata amministrazione ha i piedi ben piantati in aria! Abbiamo chiesto perentoriamente all’Amministrazione un incontro per la settimana prossima al fine di affrontare il problema della mobilità interna e siamo ovviamente a disposizione per tutte le segnalazioni che i colleghi vorranno segnalarci.

Insomma, una riunione del tutto negativa, che non fa altro che riproporre il volto peggiore dell’amministrazione! Un’amministrazione che ha non ha voglia di affrontare e risolvere i problemi del personale. E’ bene che i colleghi lo
sappiano e che si preparino a tempi peggiori!

 

27 marzo 2014

ECCO LA CROCE: TRA POCO VERRA' LA PROCESSIONE...

Informativa sindacale.

 

ECCO LA CROCE: TRA POCO VERRA' LA PROCESSIONE...

L'elezione di Alessandro VII Chigi (1655-1667) al soglio pontificio fu salutata da un coro generale di consensi da parte del popolo. Si diceva che fosse contrario a ogni sorta di nepotismo, una delle piaghe più scandalose del suo tempo. E agli inizi il nuovo Papa parve addirittura tener fede a questo più che nobile proposito; poi, Roma fu letteralmente invasa dai suoi parenti senesi. Il primo dei parenti di Alessandro VII che giunse nella città eterna era insignito della croce di cavaliere e il grande Pasquino si guardò bene dal lasciarsi sfuggire l’occasione e commentò: "… Ecco la croce: tra poco verrà la processione …"
Non l’avesse mai detto! Roma fu letteralmente presa d’assalto, invasa da amici, parenti e famigli del Papa … Non vorremmo che la stessa cosa accadesse in Presidenza con il duo tosco-emiliano Renzi – Delrio.
Ma questo pericolo a parte, per il momento, la riunione di ieri con il nuovo Segretario generale, Dott. Mauro Bonaretti è stata veramente importante. Una riunione durata circa tre ore che ha sancito da una parte la ripresa di relazioni sindacali “normali”, dopo la terrificante “reggenza” del Consigliere di Stato dott. Garofoli e dall’altra per
l’importanza dei temi trattati.
Un fronte deciso e compatto è emerso da parte delle organizzazioni sindacali; disponibile per un verso a confrontarsi lealmente con l’amministrazione su temi condivisi o condivisibili. Ma, allo stesso tempo, pronto ad ogni utile azione per impedire misure ingiuste a danno dei dirigenti, se tale fosse l’orientamento espresso dai fatti.
In merito ai punti espressi (e contenuti nell’allegato documento) il SG ha affermato: 1. Di credere, in relazione ai rapporti con i presenti, al metodo del dialogo e del confronto. Il che fa sperare in imminenti convocazioni su tavoli di lavoro settoriali sulle singole questioni. 2. Di potersi impegnare, e con una parola sola, su ciò che è di sua competenza. Ma di non potere assumere impegni su scelte che appartengono per es. alla parte politica (il riferimento era al Min. per la PA e alla questione sulle garanzie di mantenimento del comparto unico per la PCM:cosa piuttosto strana, per la verità. 3. Di promettere che la PCM interverrà contro gli attacchi concentrici, e quasi sempre scorretti, dei mass media. 4.Di condividere in pieno l’adesione da parte dell’amministrazione dei criteri di trasparenza e merito. Con interpelli SERI e adeguata pubblicazione delle vacanze. 5. Ha ribadito l’intenzione dell’Amministrazione di porre un tetto (circa 7 anni) agli incarichi 6.Di apprezzare una proposta di valutazione sulla performance che prevede un sistema di valutazione dei singoli non legato a voci retributive.
Il Dott. Bonaretti, oltre a condividere i rilievi mossi da alcune organizzazioni sindacali in merito all’eccessiva sproporzione di voci retributive tra la prima e la seconda fascia a fronte di un medesimo concorso pubblico d’ingresso, ha fatto capire che si sta lavorando ad un’unica fascia dirigenziale e si sta valutando parallelamente l’ipotesi di un ruolo unico.
Su quest’ultimo aspetto molti sono stati gli interventi da parte sindacale per sottolineare le specificità della Presidenza e del suo autonomo comparto di contrattazione. Infine, sui 19 comma 6 e 5bis, il Segretario generale ha sostenuto che si tratta di strumenti non negativi in sé ma, come ogni strumento, a seconda di come vengono usati; una chiave inglese non è uno strumento buono o cattivo in sé ma può essere l’uno o l’altro, a seconda dell’uso che se ne fa.
Certo se fossimo in un collegio di educande o in un convento, 10 chiavi inglesi saranno probabilmente destinate ad essere ricoperte di polvere o al massimo per avvitare qualche bullone. Se fossero invece messe in bella vista sul banco di un Pub anglosassone ad alto tasso (alcolico) di rissosità serale non saremmo poi così sicuri di sapere come potrebbe concludersi la serata!
Non vorremmo infatti che le nuove norme acuissero le esperienze del passato nel contesto PCM che ha avuto, per così dire, una flessibilità in entrata di parecchie decine di dirigenti assunti intuitu personae. Se così fosse, Alessandro VII Chigi e i suoi parenti si rivolterebbero nella tomba accusandosi giustamente di troppo dilettantismo.
Aspettiamo e vediamo. Ma una cosa è certa, non vi diremo mai: ”RAGAZZI, STATE SERENI !!!”

21 marzo 2014

RAGAZZI, NON STATE SERENI ...

Informativa sindacale.

 

RAGAZZI, NON STATE SERENI ...

Pensavamo (e speravamo) che i balletti relativi alla Protezione Civile durante i cambi di Governo fossero finiti ormai da un pezzo! Ma a quanto pare non è così! Infatti, un recente servizio televisivo di una tivù locale ha riproposto ancora una volta il “tormentone” classico che i colleghi in servizio presso il Dipartimento della Protezione Civile conoscono perfettamente. Si tratta della solita (e pericolosa) nenia della “Protezione Civile dentro – Protezione Civile fuori” dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nel caso in specie cominciano a filtrare le prime indiscrezioni relative all'ipotesi di riassetto della Protezione Civile allo studio del Governo Renzi. Il servizio televisivo ipotizza uno spacchettamento che divide in due parti le competenze della Protezione Civile.
Da una parte, le funzioni legate alle fasi emergenziali potrebbero essere allocate al Ministero dell'Interno; dall’altra, gli interventi infrastrutturali potrebbero essere una competenza del Ministero dell'Ambiente.
Abbiamo il massimo rispetto per il Governo Renzi, ma se fossero davvero queste le scelte, non potremmo far altro che etichettarle come folli.
Ci auguriamo che le notizie che circolano siano destituite di qualsiasi fondamento, tuttavia è più prudente avvisare il personale in servizio di tenersi pronto per qualsiasi evenienza.
Fate attenzione! Noi non vi dirremo mai: “Ragazzi,state sereni !”

11 marzo 2014

BUSTE PAGA E ALTRO ...

Informativa sindacale.

 

BUSTE PAGA E ALTRO ...

Un cittadino in precarie condizioni economiche scrive ad un dirigente della Presidenza del Consiglio (ma presumiamo che la lettera sia stata inviata a tutti i dirigenti della Pcm) illustrando con amarezza la sua situazione. Al di là della terribile condizione vissuta dall’interessato risalta in maniera evidente che, ormai, nella pubblica opinione è attecchita la convinzione (a torto o a ragione) che la dirigenza dello Stato gode di una rendita di posizione del tutto parassitaria. Una convinzione, aggiungiamo noi, ignobilmente alimentata da molta stampa nostrana. Un nostro dirigente ha risposto al cittadino in parola e ci ha inviato le lettere in questione. Le pubblichiamo volentieri: la lettera del dirigente in estratto e quella del cittadino. Credeteci: c’è di che riflettere.

Gentili Signori, chiedo scusa per il disturbo.
Forse voi potreste darmi una risposta. Cosa devo fare a 44 anni:
1)dopo aver perso il lavoro per ingiusta causa all’età di 40anni, dopo 12 anni di servizio presso un’azienda privata (concui sono in causa da due anni)?;
2) dopo che mi avete tolto da un anno (aprile 2013) ogni forma di sostentamento economico?;
3)dopo che invio CV “a manovella” senza ricevere alcun esito positivo? (Forse perché non sono raccomandato o forse perché nonsono figlio di questo o quell’altro notabile. Dico forse, eh?!);
4)dopo che da circa un anno e mezzo (gennaio 2012) sono inattesa dell’attivazione da parte della Regione Lazio di un tirocinio formativo di 6 mesi a 600 euro mensili? (Erano 300all’epoca della domanda in quanto percettore di mobilità, nel frattempo però l’ho persa e quindi credo che ora siano diventate 600, giusto? Altrimenti anche un cappuccino e una brioche vanno bene …)
5) dopo che abbiamo sempre creduto nel “buon senso” di coloro che occupano una poltrona sia in Parlamento e sia in qualsiasiposto di un ente pubblico, parastatale e affini? Gradirei una vostra risposta e soprattutto un vostro aiuto. Non certo un’elemosina, ovvio.
Grazie, buon lavoro e in particolar modo, permettetemi la sacrosanta ironia, buon stipendio.
Ps.: Vi allego anche il mio CV (non si sa mai, qualcuno di voidovesse commuoversi...)

Gentile Signor … ,
comprendo il suo sfogo ma credo, che nel mio caso abbia sinceramente sbagliato indirizzo.
Chi le scrive non ha mai avuto la fortuna (o sfortuna, dipende dai punti di vista) di conoscere un politico in vita sua. Si trova a ricoprire il posto che occupa per la curiosa circostanza di aver vinto, nella propria vita, tutti i concorsi pubblici ai quali ha partecipato; fino a quello (decisivo per la mia attuale posizione) per l'accesso alla dirigenza: un concorso con alcune migliaia di domande per poco più di cento posti disponibili, classificandomi più che decorosamente nella graduatoria unica nazionale.
Per quanto sopra (assenze di conoscenze nei confronti di chi potrebbe risolvere, come dire, "individualmente" il suo caso) non sono certo in grado di aiutarla (né lo farei comunque, per convinzioni personali: non ho mai chiesto, in vita mia, un "favore" per me, miei conoscenti e simili); al momento (come potrà verificare dal sito, dal quale ha attinto certamente l'indirizzo e-mail al quale ha scritto) non mi occupo di politiche sociali, ammortizzatori sociali, etc. (non sono neanche in grado, dunque, di indicarle la via "corretta", amministrativamente parlando, per far fronte alla sua situazione, la cui gravità, mi creda, ben comprendo). So per certo che, grazie alla riforma del Titolo V della Costituzione, tali misure competono alle Regioni (la cui azione, come lei stesso evidenzia, è stata nel suo caso, inefficace.
E la circostanza, per il futuro di mio figlio, mi preoccupa quanto lei). Detto ciò, permetta anche a me un po' di ironia sull'augurio finale ("buon stipendio"): è vero ho un ottimo stipendio, quello previsto dalla LEGGE e nulla di più (tenga però conto che per i pubblici amministratori vige, a differenza ad esempio dei magistrati, il principio della responsabilità diretta, personale e senza limiti quantitativi – per intenderci: anche per milioni di euro … - per gli errori compiuti, anche in buona fede, nella gestione delle risorse pubbliche).
Al momento ho anche qualche incertezza sul mio futuro professionale: come potrà vedere testualmente nel "Jobs Act" (l’estratto è in allegato), il progetto governativo in tema di dirigenza è quello della totale sostituzione dei dirigenti "a tempo indeterminato" (cioè: tali perché vincitori di concorso, e che rispondono solo alla legge e al cittadino) con dirigenti a "tempo determinato", nominati (e licenziati) dal politico di turno (capirà, stanti le premesse, che "sono nei guai"...), al quale rispondono e dal quale dipenderà la loro vita ed il loro futuro lavorativo.
Tale dirigenza "di nomina politica" ripropone il modello già in funzione per gli incarichi dirigenziali di vertice - ad esempio - negli Ospedali, nelle ASL e negli Enti Locali (Regioni in testa). Enti che, come il suo caso conferma, non sempre si dimostrano in grado di risolvere i problemi del cittadino e spesso causano (sarà una coincidenza?) sprechi ben maggiori dello Stato (un recente studio li quantifica in 600 miliardi!).
Con tali risorse si sarebbe forse potuto costruire un sistema di protezione sociale "serio", sul modello di altri Paesi, in grado di far fronte anche a situazioni come la sua.

"L'ironia", dunque, consiste solo in questo: nulla esclude che il sottoscritto (non le scrivo certo la presente nella mia qualità di dirigente statale), in quanto cittadino italiano “colpevole” di aver vinto una regolare selezione pubblica meritocratica per un grado elevato della famigerata “burocrazia”, si trovi, in futuro, privo del “buon stipendio” che lei cita; ossia (ben lontano dalla pensione) nella sua medesima situazione.
Per questo, non mi resta che augurarle, di vero cuore, ma anche un po'egoisticamente, le migliori fortune. Se il sistema pubblico (e non, necessariamente,lo "Stato") fosse in grado di risolvere il suo dramma, evidenzierebbe la sua capacità di risolvere tutte le situazioni simili, o addirittura identiche. E tutti, glielo assicuro, vivremmo almeno un po' più sereni.

Davvero in bocca al lupo!

 

19 novembre 2013

LE DISGRAZIE DELL'AMMINISTRAZIONE ...

Informativa sindacale.

 

LE DISGRAZIE DELL'AMMINISTRAZIONE ...

VITTORIA DEI COLLEGHI CONTRO LA PRESIDENZA SUL CONCORSO RELATIVO ALLA PROGRESSIONE VERTICALE DALLA CATEGORIA B ALLA CATEGORIA A.
LE DISGRAZIE DELL'AMMINISTRAZIONE ... per nostra fortuna, non vengono mai da sole! Eh! Eh! Eh! Dopo la terribile mazzata dell'altro giorno inferta dal Tribunale di Roma sul ricorso organizzato dallo Snaprecom sull'indebito prelievo del 2,5% dello stipendio, effettuato ai fini del TFR da corrispondere ai dipendenti pubblici assunti con contratto a tempo indeterminato dal 1°/1/2001, oggi ne hanno preso un'altra!
Ricordate il ricorso dei colleghi relativo all'esclusione dalla graduatoria finale di merito della procedura di selezione per complessivi 26 posti per la progressione verticale dalla categoria B alla categoria A proposto dai colleghi? Ebbene! i colleghi hanno vinto il ricorso anche in Consiglio di Stato!!!
Infatti i ricorrenti (Antonucci ed altri; Cipe, Turismo e Sport) avevano già vinto il ricorso in prima istanza davanti al TAR, ma l'Amministrazione si era appellata davanti al Consiglio di Stato. Ed ha perso miseramente il ricorso!

Infatti, il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) si è definitivamente pronunciato sui riuniti appelli principali dichiarandoli improcedibili, così come ha dichiarato improcedibile l'appello incidentale proposto dalla Presidenza del Consiglio!
Questo significa che dovranno rivedere tutte le graduatorie e potete solo immaginare lo sconquasso che avverrà.
Godiamoci la giornata!!!

 

15 novembre 2013

ALTRI GUAI SERI PER L’INPS E LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI !!!

Informativa sindacale.

 

ALTRI GUAI SERI PER L’INPS E LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Ieri (14/11/2013), il Tribunale di Roma in funzione di Giudice del Lavoro, nella persona del Presidente della II Sezione, ha pronunciato una sentenza “storica” che riguarda prevalentemente i giovani dipendenti pubblici, ovvero quelli assunti con contratto a tempo indeterminato dal 1°/1/2001, nonché quelli con contratto a tempo determinato successivo al 30/5/2000. Il Giudice ha riconosciuto che gli stessi hanno subito un indebito prelievo del 2,5% dello stipendio, effettuato ai fini del TFR da corrispondere agli stessi a fine carriera (mentre gli accantonamenti per il TFR, nel settore privato, sono a totale carico del datore di lavoro). La notizia è un ulteriore colpo assestato agli enti previdenziali ed alle pubbliche amministrazioni, che saranno chiamate a restituire importi medi di ca. 3.000 Euro per ogni dipendente (una media di € 50/60 per ogni mese negli ultimi cinque anni, oltre agli interessi legali), … parliamo di cifre “da Finanziaria” e solo per le restituzioni degli arretrati!
Il ricorso, patrocinato dall’Avv. Dorangela Di Stefano, è stato promosso da un centinaio di dipendenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, organizzati dal Sindacato autonomo SNAPRECOM, attivissimo nella tutela dei lavoratori del Comparto e dei diritti sindacali nel pubblico impiego (lo stesso che aveva ottenuto, tramite l’opera professionale dello stesso Avv. Di Stefano, la cancellazione dei Ministeri al Nord, voluti all’epoca da Bossi e Calderoli, e, recentemente, una pronuncia di antisindacalità per la spending review attuata da Monti).
La sentenza rende giustizia ai giovani ed ai precari della pubblica amministrazione che – rispetto ai colleghi con maggiore anzianità di servizio – non solo avrebbero beneficiato, a fine carriera, di una buonuscita (ora TFR) notevolmente inferiore rispetto al TFS (Trattamento di Fine Servizio) goduto dai colleghi “anziani” ma si vedevano applicata sullo stipendio attualmente percepito una decurtazione del tutto identica (2,5%) a quella degli anzidetti colleghi “anziani” che, peraltro, non esiste nel TFR del settore privato.
Il Sindacato ed il suo legale esprimono viva soddisfazione per il risultato raggiunto che contribuisce, almeno in parte, a sanare l’ingiustizia intergenerazionale che penalizza i giovani anche nel pubblico impiego e preannunciano che partiranno quanto prima con le ingiunzioni per ottenere gli importi riconosciuti dal Tribunale di Roma.

 

13 novembre 2013

SPERGIURI!!!

Informativa sindacale.

 

SPERGIURI!!!

Sì è tenuta ieri una affollatissima Assemblea del Personale in Via della Ferratella che ha riempito la sala del "Parlamentino" in ogni ordine di posti. Erano presenti i colleghi del Dipartimento della Famiglia, della Gioventù e del Servizio Nazionale Civile, Politiche antidroga e "Quelli del Turismo".
Eh già! Perché nell'immaginario collettivo del personale, i colleghi di ruolo ("Quelli del Turismo") cacciati con uno straccio di legge e trasferiti con una burla di DPCM, rimarranno nella nostra storia sempre come gente diversa da noi, mal sopportata e da mettere alla porta al più presto possibile. E così è stato, in mezzo all'indifferenza generale dei colleghi e all'inspiegabile silenzio degli altri sindacati, mai andati oltre le dichiarazioni di facciata. Peccato però che la fuoriuscita di questi colleghi costituisce oggi un pericoloso precedente che sarà applicato in futuro a tutti il personale oggetto delle prossime "deportazioni".
Eh! Già... perché "quelli del Turismo", checché se ne dica, sono stati inseriti, proprio dall'Amministrazione, sin dal 2012, nel ruolo della Legge 400, insieme a Cipe e Sport. Interessante vero? Quindi, non hanno cacciato "gli estranei", ma quelli della Legge 400! Bel colpo, vero? Ma sapete cosa c'era scritto nell'ultimo Contratto sottoscritto nel 2009? C'era una bella dichiarazione a verbale della Presidenza del Consiglio dei Ministri che troverete in allegato e che recitava testualmente:
"La Presidenza del Consiglio assicura il proprio impegno al mantenimento ed alla tutela del personale di esercitare l'opzione prevista dall'art. 12 della legge 15 marzo 1997, n. 59 in occasione di eventuali provvedimenti normativi che incidano sugli assetti delle competenze dell'Amministrazione."
BUGIARDI! SPERGIURI Alla faccia delle dichiarazioni! Alla faccia delle promesse! Alla faccia del diritto d'opzione! E il diritto d'opzione è stato indubbiamente il tema centrale dell'Assemblea e il personale ha preso finalmente coscienza dei vantaggi che la Presidenza ha conseguito con l'operazione ai danni del Turismo:

1) ha compreso che il personale della Presidenza, anche quando è sotto attacco diretto, non è più in grado di reagire;

2) ha compreso che la distanza osservata dalle organizzazioni sindacali nella circostanza è un'arma che l'Amministrazione può usare quando serve;

3) ha compreso che è stato definitivamente superato il diritto d'opzione che garantiva al personale di ruolo la permanenza in Pcm in caso di "spacchettamenti".
Chi saranno dunque i dipendenti di ruolo da scaraventar fuori al prossimo giro?!? A chi toccherà?!? E' del tutto evidente che con questi metodi ignobili, nessuno, ma proprio nessuno, può considerarsi al sicuro!
E chi dobbiamo ringraziare per tanta generosità? Tra gli altri, sicuramente i Consiglieri di Stato Filippo Patroni Griffi e Roberto Garofoli; sottosegretario di stato il primo e segretario generale della Pcm il secondo. Un ringraziamento accompagnato dall'augurio, feroce e sincero, di farsi la "mappetella" e smammare al più presto possibile dalla Presidenza: senza commiato e senza rimpianti
. Ma, ad essere sinceri, non ce l'abbiamo neanche tanto con loro: sono dei corpi estranei alla Presidenza e sono nemici dichiarati del personale. Ce l'abbiamo invece con due o tre nostri consiglieri, che in virtù della loro traballante e provvisoria posizione di potere, si adoperano alacremente ogni giorno per danneggiare il personale della Pcm. A costoro auguriamo invece di restare con noi in Pcm. E già! Se dovessero andar via, come faremo a ringraziarli nel prossimo futuro per tutto quello che di buono (si fa per dire...) stanno facendo per noi?
A questa infida dirigenza, a questi poco graziosi e avvizziti soggetti che hanno mancato di valutare sul piano umano e giuridico i disastrosi effetti della loro condotta, riserveremo il meglio delle nostre attenzioni, gli costruiremo una gabbia d'amianto per tenerli al riparo dalle calure estive e molti cappottini per proteggerli dal gelo invernale.
Possono contarci!

 

31 ottobre 2013

L'ORA DEI GONZI

Informativa sindacale.

 

L'ORA DEI GONZI

Si è tenuto ieri, dopo un anno dalla prima riunione sull’argomento, un incontro con l’Amministrazione relativo all'adozione del regolamento previsto dall’art. 92, comma 5, del decreto legislativo 163/2006 per il personale della Pcm, tecnico e amministrativo, di svolgere incarichi relativi agli appalti pubblici (direzione lavori, progetti, ristrutturazioni, etc.) .

Ecco i fatti: nella riunione dell’anno scorso, l’amministrazione si era presentata al tavolo delle trattative prospettando l’adozione di un regolamento esclusivo per il Dipartimento della Protezione Civile. Lo Snaprecom, (ma anche le altre Organizzazioni Sindacali) aveva respinto al mittente la richiesta ed aveva proposto l’adozione di un regolamento unico per tutta la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sembrava proprio che l’Amministrazione fosse entrata in quest’ordine di idee e, invece, ieri non ha fatto altro che riproporci lo stesso schema di un anno fa e, con una faccia tosta degna di miglior causa, ci ha chiesto anche di approvarlo! E non basta! Per rafforzare la richiesta, facevano quasi capire che nel malaugurato caso il Regolamento in questione non fosse stato approvato, la colpa del mancato pagamento ai colleghi era solo dei Sindacati! Avete capito? L’amministrazione si presenta dopo un anno alle trattative, non cambia di una virgola la sua illegittima posizione e pretende pure di addossarcene la responsabilità! E’ veramente il colmo!!! Insomma, costoro hanno pensato che fosse finalmente suonata l’ora dei gonzi! Anzi, peggio: hanno pensato e pensano proprio che siamo degli imbecilli! Beh! Si sbagliano e di grosso anche! E infatti tutte le Organizzazioni Sindacali hanno dovuto ribadire ancora una volta - ma non ce n’era bisogno! - che l'adozione di un regolamento del genere non può e non deve essere attuata per un solo Dipartimento, ma per tutta la Presidenza. Nel caso poi della protezione Civile, lo Snaprecom ha tenuto a ribadire la sua totale contrarietà ad accordi separati che non sono altro che l’anticamera della fuoriuscita del DPC dalla Presidenza del Consiglio. Senza contare il fatto che l’Amministrazione, con i suoi comportamenti poco adamantini, ha impedito concretamente ai colleghi di percepire i compensi dovuti per gli incarichi già portati a termine. Per quanto ci riguarda siamo disponibili a chiudere il più rapidamente possibile la questione, purché l’Amministrazione si convinca:

1) di non avere a che fare con gli scemi del villaggio;
2) di piantarla di dare addosso al personale di ruolo cacciandolo dalla Pcm.

In caso contrario faremo presto cambiare mestiere ai nemici del personale. Possono contarci!

 

22 ottobre 2013

TUTTO IN UNA NOTTE...

Informativa sindacale.

 

TUTTO IN UNA NOTTE...

“Tutto in una notte”, potremmo dire, parafrasando il titolo di un  celebre film. Nella giornata di ieri, infatti, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Filippo Patroni Griffi, di gran lena e supportato dalla nostra “competente e impavida dirigenza” ha pensato bene di firmare il DPCM che DEPORTA al MIBAC i colleghi di ruolo ex Lege 400 in servizio presso l’Ufficio del Turismo. E stamattina, i nostri colleghi di ruolo hanno avuto l’amara sorpresa di scoprire di essere “scomparsi” dalla rubrica telefonica della Pcm.       

In meno di 24 ore, udite! udite!, i colleghi in parola sono stati DEFINITIVAMENTE CANCELLATI dalla rubrica telefonica della Pcm. Una efficienza e una fretta ingiustificata e sospetta! Insomma! I colleghi deportati in fretta e furia al MIBAC, sono la prova che qualche nostro dirigente non vedeva l’ora di cacciare il personale di ruolo della Pcm al più presto possibile ! E così è stato!  

A chi toccherà adesso?!? Chi saranno i dipendenti di ruolo che saranno scaraventati fuori al prossimo giro?!? Ma i colleghi di ruolo in servizio presso altri Dipartimenti pensano veramente di essere al sicuro?
Pensano davvero che questa nostra infida dirigenza gli riserverà un trattamento migliore?
E da chi riceveranno solidarietà? Dagli altri colleghi?      
Chi lo pensa è perlomeno un ingenuo! Un ingenuo che riceverà la stessa solidarietà che   ha offerto ai colleghi  cacciati ingiustamente da una dirigenza incompetente!

L’articolo pubblicato sul Messaggero di oggi delinea un quadro pericoloso e preoccupante per il personale di ruolo. Un quadro che lo Snaprecom ha messo in evidenza più volte negli ultimi mesi, lanciando numerosi allarmi.

Quando accadrà ancora, nessuno potrà dire che non sapeva, che non aveva capito, che non si era accorto!
Toccherà anche a voi e scoprirete di essere soli
!

E adesso un’ultima considerazione: i nostri dirigenti (pochi...) che hanno commesso errori grossolani in questa vicenda e che hanno mancato di valutare sul piano giuridico gli effetti disastrosi di un tale trasferimento continueranno ad essere mantenuti a suon di bigliettoni, mentre i nostri colleghi vengono cacciati ingiustamente, per stupidità o cattiveria, o tutte due le cose insieme. Lo Snaprecom porterà in tribunale l’amministrazione per questi atti e per tutti i provvedimenti successivi. E anche se siamo soli, andremo fino in fondo! E non abbandoneremo i colleghi!

Comunque questa volta non basta meditare. Stavolta c’è da aver paura!

 

3 ottobre 2013

LESA MAESTA' 2, LA VENDETTA

Informativa sindacale.

 

LESA MAESTA' 2, LA VENDETTA

La notizia è di un paio d'ore fa: una donna è stata condannata in appello a 5 anni per i suoi commenti giudicati offensivi verso la monarchia thailandese. Insomma! la Signora Noppawan Tangudomsuk, è stata giudicata colpevole di lesa maestà!
In Italia invece, per il momento, nella seduta della Camera dei Deputati del 24 settembre, il deputato Di Gioia ha rivolto un'interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri riguardante la nostra Amministrazione. Ricordate il nostro comunicato di qualche giorno fa relativo al delitto di Lesa Maestà nella PCM? In quel comunicato vi davamo conto della storia di un nostro dirigente che, dopo aver segnalato agli organi preposti le illegittimità di un DPCM sul punto di essere emanato, era stato assoggettato a procedimento disciplinare per lesione all'immagine dell'Amministrazione. Vi invitiamo allora a leggere l'interrogazione parlamentare del Deputato Di Gioia, così capirete cos'è il danno all'immagine della Presidenza del Consiglio dei Ministri e chi lo causa. Nella interrogazione parlamentare si legge che la nostra cara Amministrazione ha negato e nega "sistematicamente ed in modo ingiustificato l'accesso agli atti amministrativi", ha "tradito" lo spirito della spending review, rinnovando incarichi a dirigenti esterni già cessati per il D.L. n. 95/2012, è stata gravemente inadempiente (non ottemperando a ben due ordinanze di reintegra del Giudice) nei confronti di un dirigente che, pare, sia stato costretto a "riappropriarsi" del suo incarico INTRAPRENDENDO UN'ESECUZIONE COATTIVA MEDIANTE L'UFFICIALE GIUDIZIARIO E LA FORZA PUBBLICA. Scrive Di Gioia: "i responsabili della gestione del personale si sarebbero resi responsabili dei suddetti gravi comportamenti, che denotano ad avviso dell'interrogante una gestione in contrasto con i suddetti principi di buon andamento, economicità e trasparenza dell'azione amministrativa e che addirittura si sarebbero ripetutamente rifiutati di dare esecuzione ad un ordine impartito dall'autorità giudiziaria con grave danno all'erario e, soprattutto, con grave danno all'immagine dell'istituzione pubblica più importante della Repubblica Italiana". Lo sconcerto era già stato grande, ma è diventato stupore quando abbiamo avuto notizia che il dirigente in questione - costretto ad entrare in ufficio accompagnato da un Ufficiale Giudiziario - è lo stesso dirigente che ora è sotto procedimento disciplinare per DANNO ALL'IMMAGINE DELLA P.A.!!!

Avete capito bene: si tratta proprio del malcapitato che era stato costretto, suo malgrado, ad entrare in Ufficio accompagnato dall'ufficiale giudiziario (questo sì è un grave danno all'immagine della Presidenza!) ora è accusato lui di aver danneggiato l'immagine dell'Amministrazione!!! Pensavamo di aver visto di tutto, ma qui siamo alla fantascienza ... o forse, per vedere a quali vette di fantasia ci faranno arrivare, dobbiamo attendere la risposta della PCM al Deputato Di Gioia ... E, senza rallegrarci troppo, potremmo scoprire con terrore di non essere più in Italia, ma in Thailandia.
Meditate gente, meditate!

 

25 settembre 2013

LESA MAIESTATIS, RIPRISTINATO IL DELITTO IN PCM

Informativa sindacale.

 

LESA MAIESTATIS, RIPRISTINATO IL DELITTO IN PCM

Pensavamo che il delitto di lesa maestà in Italia da tempo non fosse più un crimine. Pensavamo che fosse rimasto in vigore solo per paesi come la Turchia o l'Iran in cui se vi beccano a criticare Ataturk o l’Ayatollah Khomeinì, vi fanno passare un brutto quarto d'ora (in sostituzione della ormai obsoleta pratica dell'impalamento). Invece, a quanto pare, è stato ripristinato di recente in Presidenza del Consiglio dei Ministri con l'avvento della triade Letta, Patroni Griffi, Garofoli...

Ecco cosa è successo...

Abbiamo appreso, con sgomento, che un dirigente della PCM con incarico di 1° fascia è stato assoggettato a procedimento disciplinare per aver segnalato le evidenti illegittimità di un provvedimento che stava per essere varato. Si tratta del Dpcm relativo al trasferimento delle competenze e del personale del turismo, trasmesso alle OO. SS. lo scorso 8 agosto, per il quale anche lo Snaprecom aveva sollevato seri dubbi di legittimità.

Infatti, il Dpcm in questione sopprimeva l'ufficio politiche dei turismo, ma - dettaglio non da poco - non veniva contestualmente istituito al Mibact (cui il personale e le funzioni stavano per essere trasferite) un ufficio competente ad esercitare le relative attribuzioni e presso il quale doveva essere incardinato il personale.

Un dettaglio non da poco - dicevamo - perché avrebbe comportato la paralisi totale delle attività in materia di turismo, con danni gravissimi per il Paese senza considerare la solita, ennesima "figuraccia" a livello nazionale e comunitario !!!

A questo punto vi chiederete: quali geni super esperti avevano lavorato al provvedimento in questione?

Quale dirigente voleva varare in fretta e furia il Dpcm? E perché?

Chi sì è così nobilmente adoperato per causare il danno all'immagine della Presidenza, inviando alle OO. SS. un provvedimento del genere?

Chi pagherà per la perdita dì prestigio che, in questi casi, la nostra amministrazione subisce?

Signori,ma che domande! La risposta è scontata, scontatissima: PAGHERÀ proprio il dirigente che aveva segnalato - invano - alla nostra amministrazione gli aspetti critici del Dpcm e poi, non avendo ottenuto risposta, aveva indirizzato giustamente le sue osservazioni alla Corte dei conti!!!

Ma certo: è lui ad aver causato il danno al prestigio della Pcm! Cosa credevate? che lo avessero causato coloro che per fare i primi della classe, avevano confezionato ai primi di agosto, un frettoloso provvedimento con queste gravi lacune? No! vi sbagliate ... in questa amministrazione vige un ordinamento a parte in cui il dipendente non è al servizio della Nazione (come pare che reciti l'art. 98 della Costituzione) ma è al servizio dei vertici, i quali - anche se sbagliano e sbagliano vistosamente - non possono, non devono essere toccati! È il delitto dì lesa maestà di antica memoria imperiale. A questo punto, in aggiunta alla vendetta prevista, potrebbero comminare al nostro malcapitato dirigente anche la grave pena dell’interdictio aqua et igni ("interdizione dall'acqua e dal fuoco") di età imperiale …

Meditate gente, meditate ... perché, in fin dei conti, in Presidenza del Consiglio il colpevole è chi segnala le illegittimità, non colui che le commette!

Oggi è toccato a lui … tra un po’ toccherà a qualcun altro!

 

23 settembre 2013

ERRARE È UMANO … PERSEVERARE È DIABOLICO…

Informativa sindacale.

 

ERRARE È UMANO … PERSEVERARE È DIABOLICO…

Il successo recentemente ottenuto dal Prefetto Franco Gabrielli, Capo del Dipartimento della Protezione Civile, ha non solo il merito di aver recuperato la Costa Concordia, ma anche di aver riportato la doverosa attenzione sulla situazione della Protezione Civile in Italia dopo un ingiusto oscuramento durato qualche anno.

L’impresa della Costa Concordia rimarrà a lungo nella memoria degli italiani, ci auguriamo solo che rimanga abbastanza a lungo nella memoria dei politici quel tanto che basta per affrontare i problemi più importanti del Dipartimento della Protezione Civile.

Non sono problemi da poco e sono vitali per l’attività del Dipartimento al servizio degli Italiani. Tanto per non strafare ci limitiamo solo ad indicarne alcuni: la situazione della Sala Italia, del Servizio Meteo e dell’unificazione dei ruoli del personale in servizio presso il DPC. Sono problemi che possono apparire, ad un primo sguardo, come del tutto irrilevanti: sono invece il cuore della Protezione Civile italiana.

Senza questi elementi, organizzati e in piena efficienza, sarebbe impossibile garantire alla popolazione interventi efficaci di prevenzione. In un Paese in cui nessuno, ma proprio nessuno, si assume le proprie responsabilità, è stato un piacere ascoltare, ben prima che la vicenda della Costa Concordia avesse successo, un alto servitore dello Stato dichiarare con dignità che la responsabilità sarebbe stata Sua e soltanto Sua!

Ci auguriamo adesso che il Presidente del Consiglio non lasci cadere nel vuoto le problematiche del personale del Dipartimento della Protezione Civile. Così come ci auguriamo che il Presidente risolva anche i problemi dell’Ufficio per il Turismo provocati dai madornali errori contenuti nella legge di conversione. Errori grossolani commessi incautamente da parte della nostra dirigenza, incapace di assumersi le proprie responsabilità, diversamente da quanto è accaduto in Protezione Civile. E la cosa più grave e che adesso per coprire il primo errore ne stanno commettendo un secondo.

La storia è nota: l’Ufficio per il Turismo con il personale è stato allocato al MIBAC senza una valutazione appropriata sul suo iter di trasferimento. I dirigenti preposti hanno mancato di valutare che mentre la Pcm può trasferire un Ufficio con un semplice DPCM, il Ministero dei Beni Culturali DEVE invece adottare un DPR che ha un percorso lungo e complesso (almeno 7-8 mesi). E tutto questo perché qualche nostro dirigente aveva fretta di cacciare il personale di ruolo della Pcm, mentre avrebbe potuto tranquillamente risolvere il problema utilizzando l’istituto dell’avvalimento. E invece no! Con il bel risultato che oggi, a quanto pare, l’incompetente dirigenza della Presidenza che se ne è occupata, sembra suggerire ai politici una nuova norma da inserire in un altro Decreto Legge per cacciare i nostri colleghi ancor più velocemente! Hanno già sbagliato una volta e continuano a farlo!

È proprio il caso di dire che errare è umano, ma perseverare è diabolico!

Questa gente dovrebbe essere cacciata via a pedate e invece li manteniamo a suon di bigliettoni! Ma chi paga? Chi si assume la responsabilità dei propri errori? Ai posteri l’ardua sentenza...

19 settembre 2013

NOTIZIE BUONE E NOTIZIE CATTIVE...

Informativa sindacale.

 

NOTIZIE BUONE…

Il successo ottenuto dal Prefetto Gabrielli e dal Dipartimento della Protezione Civile fa onore al nostro Paese. L’impresa della Costa Concordia rimarrà nella storia e nei nostri cuori. A Franco Gabrielli, al Dipartimento della Protezione Civile e a tutti coloro che hanno partecipato all’impresa dell’isola del Giglio, grazie!

Grazie con tutto il cuore, ai “Cavalieri che fecero l’impresa…

… E NOTIZIE CATTIVE…

E’ proprio vero: al peggio non c’è mai fine. E chi se l’aspettava, con l’insediamento del Governo Letta, una torma di grands commis di Stato tanto scadente in Presidenza del Consiglio? Nessuno, ma proprio nessuno! … Ultimamente questi fuoriclasse (si fa per dire …), la cui genìa si sta rapidamente estendendo in Pcm, ne hanno combinata un’altra delle loro! Di cosa parliamo?!? ma del Decreto-Legge del 31 agosto 2013, n. 101, naturalmente! Un decreto che istituisce l'Agenzia per la coesione territoriale, (tanto cara all’ex Ministro Barca), sottoposta alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri.

L'Agenzia dispone di una dotazione organica di 200 unità di personale, cui viene riconosciuto - UDITE! UDITE! - il diritto di opzione, da esercitare entro 30 giorni dalla conversione in legge del decreto-legge, mentre al personale di ruolo della Presidenza del Consiglio in servizio presso l’Ufficio del Turismo è stato clamorosamente negato! E non è finita qui!!! Infatti, con procedure selettive da stabilire, saranno assegnate in Presidenza del Consiglio dei ministri, 50 unità di personale con relativo aumento della dotazione organica della Presidenza. Avete capito??? Sì, avete capito proprio bene!

Il giorno PRIMA hanno cacciato dalla Presidenza del Consiglio 33 colleghi di ruolo della Legge 400, con RIDUZIONE della nostra pianta organica.

Il giorno DOPO hanno fatto entrare in Presidenza 50 unità di personale scelti tra le 200 unità trasferite in Agenzia, con AUMENTO della pianta organica. Insomma! cacciano il personale di ruolo e fanno entrare gente dall’esterno!

Complimenti! Complimenti vivissimi!!!

In particolare, i complimenti sono indirizzati al Sottosegretario di Stato Patroni Griffi, universalmente riconosciuto come un genio del diritto, brillantemente coadiuvato nell’occasione dal segretario generale, il cons. Roberto Garofoli. E per carità di Patria, preferiamo stendere un velo pietoso su alcuni immarcescibili consiglieri della Pcm, proni e sempre pronti a soddisfare, senza batter ciglio, tutti i desideri del potente di turno e, soprattutto, sempre pronti a danneggiare il personale di ruolo! Costoro faranno bene a ricordare che la ruota gira e che il mondo è piccolo, molto piccolo … ed è anche tanto cattivo!

 

17 giugno 2013

PCM - MIBAC - Turismo: ottusità! Bene, bravi bis!

Informativa sindacale.

 

Le mosse ottuse di molti

L’ottusità è veramente un’arma tagliente. Lo dimostrano le mosse iniziali del nostro Governo sul trasferimento dell’Ufficio del Turismo al MIBAC con il relativo personale.
Un emendamento governativo, senza capo né coda, inserito nel decreto legge n.43/2013, si preoccupa solo di cacciare i nostri colleghi di ruolo dalla Pcm senza chiedersi che fine faranno il giorno dopo.
Eh! sì, cari miei. Il giorno dopo, i colleghi del Turismo disgraziatamente deportati al MIBAC, andranno inevitabilmente in mobilità. Infatti, a trasferimento avvenuto, saranno necessariamente posti in coda nei ruoli del MIBAC. E siccome le stime della Funzione Pubblica hanno stabilito gli esuberi per il MIBAC in 664 unità, secondo voi chi saranno i primi ad andarsene? I nostri colleghi, ovviamente.
E all’amministrazione? Solo applausi! Bene, bravi , bis!

Scarica i comunicati relativi alla vicenda: 16 maggio, 24 maggio (1), 24 maggio (2), 27 maggio, 4 giugno (1), 4 giugno (2), 5 giugno, 11 giugno.

22 maggio 2013

UNA CONVENZIONE TURISTICA PER GLI ISCRITTI

Informativa sindacale.

 

Nuova convenzione Snaprecom

Si informano gli iscritti dell'avvenuta attivazione di una Convenzione - quadro con l'Agenzia "Lusso in viaggio", riservata agli iscritti, per l'acquisto di servizi turistici a prezzi e condizioni di particolare convenienza.
La Convenzione prevede:
- sconto del 6% sul prezzo di listino per le Crociere di tutte le compagnie;
- sconto del 7% sul prezzo di listino da catalogo per i pacchetti turistici dei principali tour operator (lo sconto è del 5% laddove si tratti di pacchetti su cui sono in corso offerte dirette degli stessi tour operator: in tal caso, i due "sconti" sono cumulabili);
- sconto del 6% su tour di gruppo;
- sconto del 5% per prenotazioni dirette di: strutture alberghiere e agriturismi, in Italia e nel mondo.

L'Agenzia proporrà inoltre ulteriori agevolazioni per viaggi organizzati e di nozze.
Per fruire delle agevolazioni è necessario contattare esclusivamente la referente di convenzione (sig.ra Rita Baffi):
- sia a mezzo posta elettronica (ritabaffi@hotmail.it);
- sia telefonicamente: cellulare 346-7123495; tel. fissi 06/81171341 - 06/87787120 (chiedere della sig.ra Baffi);
- sia recandosi in Agenzia, previo appuntamento (Via Cremona, 52 - ROMA).

E' ovviamente necessario, prima di procedere alle prenotazioni alle condizioni agevolate, comunicare la propria appartenenza allo SNAPRECOM.
Certi di avervi offerto un servizio gradito, vi preannunciamo che non mancheranno in futuro novità concernenti iniziative simili in altri settori.

 

9 marzo 2012

UNA GRANDE VITTORIA!: 661 VOLTE GRAZIE!

NikeInformativa sindacale.

 

VITTORIA ALLE RSU!

Una grande vittoria! Senza alcun dubbio. Ancora una volta lo Snaprecom si impone come il Sindacato più rappresentativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri sfondando facilmente quota 600 e svettando con ben 661 voti e una percentuale del 30,67% guadagnando un punto e mezzo. Un'affermazione ancor più straordinaria se teniamo conto delle difficoltà in cui si sono svolte le elezioni. Com'era facilmente prevedibile, il seggio unico ha creato più problemi che vantaggi. Lunghe file di colleghi innervositi dall'attesa e più di qualcuno si è stancato di aspettare ed ha rinunciato a votare. Ringraziamo sentitamente la nostra Amministrazione che ha dimostrato ancora una volta una miopia senza fine. E la cosa non finisce qui perché ritorneremo presto sull'argomento!

Lo spoglio dei voti si è protratto fino alle 6.00 di questa mattina.

Ringraziaziamo ancora una volta i nostri candidati per il lavoro svolto e gli iscritti e i simpatizzanti per la fiducia che hanno voluto accordarci in questa tornata elettorale. Grazie davvero! Grazie di cuore!

Tabella risultati RSU 2012
Sigla 2012 %
SNAPRECOM 661 30,67
CISL 378 17,54
UGL 86 3,99
CGIL 145 6,73
UIL 82 3,81
USB 334 15,50
FLP 232 10,77
SIPRE 175 8,12
UNSA 62 2,88
Totale votanti 2155 100,00

 

 

3 marzo 2012

APPELLO AL VOTO

SnaprecomInformativa sindacale.

 

APPELLO AL VOTO

Mai come stavolta il tuo voto è fondamentale e conterà davvero.
Per una volta avremo la possibilità di fare a meno dell’Aran e di quei Sindacati estranei al nostro mondo e lontani dai nostri interessi.
Per una volta saremo padroni della nostra contrattazione,liberi di puntare a un nuovo status giuridico con una retribuzione più vantaggiosa.
Per una volta avremo la possibilità di puntare all’unificazione di tutti i ruoli della Presidenza del Consiglio.
Per una volta, solo per questa volta, avremo la possibilità di risolvere positivamente il problema del personale comandato in servizio da decenni in Pcm.
Per una volta avremo la possibilità di sconfiggere chi vuole impedirci di uscire dal pubblico impiego e di puntare allo status degli Organi Costituzionali (Camera, Senato, Quirinale).

Questa volta, con il tuo consenso, possiamo farcela!!!
SCEGLI L’AUTONOMIA, VOTA LO SNAPRECOM

 

2 marzo 2012

BUONE NOTIZIE - NAVETTE SNAPRECOM

SnaprecomInformativa sindacale.

 

BUONE NOTIZIE - NAVETTE SNAPRECOM

Buone notizie …ma non per tutti! Complimenti d’obbligo ai colleghi della Pcm con più di 55 anni di età che hanno sottoscritto il ricorso dello Snaprecom per l’esclusione dai corsi di inglese. La sentenza del Tribunale di Roma ha fatto giustizia delle pretese dell’amministrazione e oltre a condannarla le ha inflitto anche il pagamento delle spese per 1800,00 euro. Ai colleghi che hanno sottoscritto il ricorso promosso dallo Snaprecom andrà la somma stabilita dal Tribunale di Roma, a ulteriore riprova della dabbenaggine dell’Amministrazione. E dire che glielo avevamo pure detto…

NAVETTE SNAPRECOM E COLPI SOTTO LA CINTURA…

Gli appassionati di boxe riconoscono istintivamente il grande campione dal brocco di turno e soprattutto si accorgono subito se uno dei pugili cerca di mettere KO il rivale con il classico colpo sotto la cintura. Ed è proprio quello che è accaduto ancora una volta nella scelta folle della RSU unica e, cosa ancor più grave, nell’individuazione di un solo seggio elettorale per votare a Roma. E chi dobbiamo ringraziare per queste scelte? Per laRSU unica ringraziamo sentitamente l’Amministrazione e la minoranza delle sigle Cisl, Uil, Ugl e compagnia bella. Contrari Snaprecom, Flp e Sipre.

E così anche in queste elezioni delle RSU lo Snaprecom si farà carico di dare la possibilità ai colleghi che lavorano nelle sedi più disagiate di poter votare più agevolmente. Era già accaduto nel 2007 e purtroppo accade anche oggi. Ovviamente lo Snaprecom ha votato contro. Bisogna ringraziare ancora le sigle Cisl, Uil, Usb, Unsa e compagnia bella se siamo ridotti in queste condizioni! Contrario nell’occasione lo Snaprecom. Ma pensano davvero che non riusciremo a portare i colleghi a votare con il seggio unico? Si sbagliano e di grosso!

ECCO GLI ORARI DELLE NAVETTE SNAPRECOM

Via Vitorchiano, 4 (sede del Dipartimento della Protezione Civile)

lunedì 5 marzo DUE NAVETTE: h.11,00 A/R ; h.14,30 A/R;
martedì 6 marzo DUE NAVETTE: h.10,30 A/R; h.14.30 A/R;
mercoledì 7 marzo UNA NAVETTA:h.10,30 A/R.

Via Ulpiano, 11 (sede del Dipartimento della Protezione Civile)

Martedì 6 marzo h.10,30 A/R;

Via della Ferratella, 51 (sede del Dipartimento per il Turismo)

Martedì 6 marzo DUE NAVETTE: h.11,00 A/R;h.14,00 A/R.

 

1 marzo 2012

ELEZIONI RSU 2012 - COME SI VOTA

SnaprecomInformativa sindacale.

 

ELEZIONI RSU 2012 - COME SI VOTA

In questa campagna elettorale sta succedendo un po’ di tutto: bugie, chiacchiere da corridoio, dicerie, cattiverie e… chi più ne ha più ne metta!!! Ma tutto questo fa parte del gioco e la cosa non ci stupisce più di tanto:l’unica cosa che ci interessa davvero è che i candidati dello Snaprecom sono fuori da queste logiche di bassa lega.

Tra l’altro, ci hanno riferito che i nostri concorrenti utilizzano simpatiche frottole e trucchetti da prestigiatore per far annullare qualche voto allo Snaprecom. L’ultima “invenzione” in ordine di tempo è quella del “voto disgiunto”.
Ma sentite un po’ cosa succede: i candidati della concorrenza avvicinano i nostri iscritti e simpatizzanti con la richiesta del voto e quando ricevono un cortese diniego, ripiegano spesso sulla fandonia del voto disgiunto, spiegandola più o meno così:”Caro amico, poiché disponi di due preferenze, potresti darne una al candidato dello Snaprecom e un’altra a me”. Beh! non fatelo!!! Perché in questo caso il vostro voto verrebbe inevitabilmente annullato!

Perciò fate molta attenzione e anche se sappiamo che non avete bisogno di consigli, tenete comunque in mente queste tre semplici regolette:

1)Voto di lista: si esprime tracciando una crocetta sul simbolo dello Snaprecom.

2)Preferenze: In queste elezioni delle RSU è possibile esprimere al massimo due preferenze; troverete all’entrata del seggio le liste (la nostra è la n. 9) con i nomi dei candidati.

Al momento della votazione basterà scrivere i nominativi dei candidati prescelti nell'apposito spazio previsto sulla scheda elettorale in corrispondenza della nostra lista votata.

3)Ricordate sempre che il voto è nullo:

·se il voto viene dato a più di una lista;
·se vengono date preferenze a candidati di liste different
i.

E’proprio tutto! Grazie per la vostra attenzione e il vostro affetto.

 

29 febbraio 2012

PREVIDENZA COMPLEMENTARE... CHE PASSIONE!!!

SirioMInformativa sindacale.

 

RICORSO DELLO SNAPRECOM CONTRO IL FONDO SIRIO

Eh si!... la previdenza complementare sembra proprio la passione di Cgil, Cisl e Uil. E infatti, la cara Triplice, sembra essere più attenta ai posti nei Consigli d'Amministrazione che al reale benessere dei lavoratori. E nella riunione del 22 febbraio scorso non hanno mancato di sottoscrivere, e di gran carriera, gli accordi relativi ad Agenzie Fiscali e Università. E in effetti è una bella corsa: una corsa che si concluderà accaparrandosi un altro bel po' di posti nei Consigli d'Amministrazione. Nel corso della riunione,comunque, lo Snaprecom non solo ha ribadito il suo fermo no ai fondi di previdenza concepiti in questo modo (servono a tutto tranne che ai lavoratori!) ma ha ricordato alla presidenza dell'Aran che il 4 APRILE 2012 si discuterà il ricorso presentato dallo Snaprecom al Tribunale di Roma contro l'inserimento nel fondo SIRIO del personale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Un inserimento avvenuto in Aran, è bene ricordarlo, ILLEGITTIMAMENTE CON IL CONSENSO DELLA MINORANZA DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI E CON LA COLPEVOLE COMPLICITÀ DELLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE.
Non fanno altro che blaterare di regole e democrazia poi alla prima occasione buona corrono a calpestarle!!!

Insomma! Non è bastata la batosta incassata dall'Amministrazione per la chiusura dei Ministeri al Nord!
Non è bastata l'altra mazzata subìta per i corsi d'inglese interdetti ai 55enni dipendenti della PCM (con relativo pagamento delle spese)... adesso ci si mette pure l'Aran... e state pur certi che non la passerà liscia!!!

VI TERREMO INFORMATI!.

 

24 febbraio 2012

BUONUSCITA E TFR (3)...

TFRInformativa sindacale.

 

Lo Studio Legale dello Snaprecom, opportunamente interpellato sulla vicenda "Buonuscita-TFR" (così definita per brevità...) considera assolutamente fondata un'azione collettiva diretta ad impedire all'Amministrazione di continuare ad incassare la ritenuta del 2,50% a titolo di rivalsa sui nostri stipendi. E per avere un'idea delle cifre da capogiro che sono in gioco, basta moltiplicare la cifra annua di circa 500 euro per dipendente, moltiplicata per i tre milioni di impiegati dello Stato. Fate un po' di conti e converrete con noi che la fase di presentazione di una diffida contro l'Amministrazione non produrrà alcun effetto positivo.

E infatti, potete già immaginare quanta sia la voglia dell'Amministrazione di restituire IL MALTOLTO attraverso una diffida! Dunque attenzione! Noi presentiamo un ricorso al giudice e non una diffida che non è altro che una semplice richiesta che l'Amministrazione non accoglierà mai. Per questo vi chiediamo un piccolo sforzo per firmare la procura speciale del nostro Avvocato venendo nella sede dello Snaprecom in quanto non è prevista per legge la possibilità di delegare.

E QUINDI TANTO VALE PASSARE SUBITO ALL'AZIONE! Ragion per cui abbiamo deciso di trascinare l'Amministrazione direttamente in tribunale per far valere il buon diritto dei colleghi a ricevere il denaro che gli viene indebitamente sottratto.
Pertanto a partire da oggi invitiamo tutti gli iscritti a recarsi presso la sede dello Snaprecom in via della Mercede 96, pian terreno, per la firma della procura al nostro Avvocato per poter procedere lungo la strada del ricorso. Vi preghiamo di fare una fotocopia del vostro documento di identità per consentirci di snellire le operazioni e guadagnar tempo.
Il ricorso al Giudice Ordinario PER GLI ISCRITTI è totalmente gratuito ed è interamente a carico dello Snaprecom.

 

23 febbraio 2012

BUONUSCITA E TFR (2)...

TFRInformativa sindacale.

 

Care colleghe e cari colleghi,
lo Studio Legale dello Snaprecom, opportunamente interpellato sulla vicenda "Buonuscita-TFR"(così definita per brevità...) ritiene assolutamente fondata un'azione collettiva diretta ad impedire all'Amministrazione di continuare ad incassare la ritenuta del 2,50% a titolo di rivalsa sui nostri stipendi. E per avere un'idea delle cifre da capogiro che sono in gioco, basta moltiplicare la cifra annua di circa 500 euro per dipendente, moltiplicata per i tre milioni di impiegati dello Stato. Fate un po' di conti e converrete con noi che la fase di presentazione di una diffida contro l'Amministrazione non produrrebbe alcun effetto positivo.

E infatti, potete già immaginare quanta sia la voglia dell'Amministrazione di restituire IL MALTOLTO attraverso una diffida!


E QUINDI TANTO VALE PASSARE SUBITO ALL'AZIONE! Ragion per cui abbiamo deciso di trascinare l'Amministrazione direttamente in tribunale per far valere il buon diritto dei colleghi a ricevere la giusta mercede.
Pertanto a partire da domani, 24 febbraio, invitiamo tutti gli iscritti a recarsi presso la sede dello Snaprecom in via della Mercede 96, pian terreno, per la firma della procura al nostro Avvocato per poter procedere lungo la strada del ricorso. Vi preghiamo di fare una fotocopia del vostro documento di identità per consentirci di snellire le operazioni e guadagnar tempo. Ci teniamo a sottolineare che il ricorso al Giudice Ordinario PER GLI ISCRITTI è totalmente gratuito ed interamente a carico dello Snaprecom.
Vi aspettiamo!

 

22 febbraio 2012

BUONUSCITA E TFR...

TFRInformativa sindacale.

 

In relazione alle vicende "Buonuscita e TFR" legate alla sentenza del Tribunale di Reggio Calabria vi comunichiamo che abbiamo già dato mandato al nostro Studio Legale per una valutazione "non elettorale" della questione.

Entro domani dovremmo ottenere una prima risposta; in caso di parere positivo sarà nostra cura inviarvi un modello già predisposto che potrete consegnare ai nostri rappresentanti negli Uffici e nei Dipartimenti oppure direttamente al Sindacato.

Sarà nostro compito consegnarlo formalmente all'Amministrazione. Vi terremo informati.

 

21 febbraio 2012

ECCO I CANDIDATI SNAPRECOM PER LE RSU 2012!

RSU2012Informativa sindacale.

 

Ecco la lista dei candidati dello Snaprecom per le elezioni RSU dell'ormai prossimo mese di marzo. A seguire il file pdf da scaricare (click qui).

 

 

 

20 febbraio 2012

FIDARSI E’ BENE… NON FIDARSI E’ MEGLIO

lui_si_fidaInformativa sindacale.

 

Questa mattina davanti al Tribunale di Roma si è formalmente chiusa la vicenda dell’opposizione della Presidenza del Consiglio dei Ministri alla chiusura delle sedi distaccate dei ministeri per la Semplificazione e per le Riforme nella reggia di Monza. La Presidenza del Consiglio, infatti, fu condannata il 9 novembre scorso per comportamento antisindacale per l'apertura di queste sedi e stamattina, Palazzo Chigi, ha rinunciato formalmente davanti al Tribunale di Roma ad opporsi a tale decreto.

Attenzione! L’Amministrazione ha rinunciato solo all’opposizione, ma si è guardata bene dall’eliminare i decreti di costituzione delle sedi distaccate a Monza e che continuano quindi a rimanere in piedi!

Lo Snaprecom ha quindi deciso di NON rinunciare alla SUA opposizione, perché intende comunque ottenere una sentenza che faccia giustizia non solo della protervia leghista ma che metta in chiaro, una volta per tutte, che non è affatto possibile creare sedi distaccate dei Ministeri senza portafoglio decise ad libitum dal prossimo prepotente di turno.

E se lo Snaprecom, da una parte, ha avuto modo di giudicare saggia ed equilibrata la decisione del Governo Monti di ritirarsi, dall’altra non comprende affatto come mai non ci si convinca ad annullare quei decreti che non hanno ormai più ragion d’essere. Mah! Sono i misteri di casa nostra! E non sono i soli: sono talmente tanti che c’è solo l’imbarazzo della scelta! Ne volete uno? La Protezione Civile e l’unificazione dei ruoli! Ne volete un altro? L’inserimento nei ruoli del personale in posizione di comando ormai da decenni ( e non solo i 4 gatti che intendevano inserire nei ruoli).

Su questi problemi le risposte sono zero! Anzi no, sulla Protezione Civile pare che abbiano addirittura costituito una bella Commissione che vedrebbe, tra i suoi componenti, alcuni dei migliori amici (si fa per dire…) della Protezione Civile. E a cosa serve una Commissione in tali circostanze? Per tranquillizzare il personale? E chi può assumersi la responsabilità di farlo? Il capo della Protezione Civile? Ma è forse il prefetto Gabrielli che decide? Non lo crediamo affatto! e non pensiamo che la sua indiscutibile buona fede possa essere una garanzia per il personale del Dipartimento. No, ci dispiace: ma fidarsi è bene, NON fidarsi è meglio! la verità è che stanno solo cercando di guadagnar tempo augurandosi che le acque si calmino e che il personale abbassi la guardia. Non ci siamo! Le chiacchiere stanno a zero! Non sappiamo in quante lingue dobbiamo ripeterlo: la Protezione Civile è patrimonio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, vi piaccia o no! C’è e dovrà restarci! Alla faccia di chi pensa che il personale in servizio è troppo numeroso e dovrà quindi “asciugarsi”. Se qualcuno vuole asciugarsi si trovi “un posto al sole”! E si tolga dai piedi. E così sia!

14 febbraio 2012

L'ORGOGLIO DI ESSERCI

gruppoInformativa sindacale SNAPRECOM PROTEZIONE CIVILE.

 

Siamo proprio curiosi… Eh sì, confessiamo! Siamo veramente curiosi di sapere cosa dirà oggi il Prefetto Gabrielli al personale in servizio in Protezione Civile. L’ultima emergenza in ordine di tempo - la neve per intenderci - ha messo a nudo tutti i limiti di un’azione sconsiderata portata avanti poco meno di un anno fa che ha scardinato i meccanismi di una Protezione Civile invidiata in tutto il mondo.

Grazie a chi? Grazie soprattutto all’opera dei collaboratori dell’ex ministro dell’Economia Tremonti che hanno avvolto e soffocato la Protezione Civile nelle loro amorevoli spire. E gli eventi drammatici degli ultimi tempi testimoniano quanto sia costata, anche in termini di vite umane perdute, una scelta sbagliata e folle. Ma pare che le cose si stiano mettendo per il verso giusto. Le polemiche degli ultimi giorni sono state involontariamente salutari e hanno portato sotto i riflettori la querelle Protezione Civile che troverà probabilmente soluzione in tempi brevi. Soluzione sì, ma in che termini? La nostra tesi e del personale in servizio nel Dipartimento è che la Protezione Civile è patrimonio della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è lì che deve rimanere!

Ma non basta! Dopo i discorsi del Prof. Monti alla Camera e al Senato della Repubblica sulla spending rewiew, vorremmo che si procedesse rapidamente all’unificazione dei sei (dico 6!) ruoli della Pcm proprio per attuare i convincimenti del Presidente del Consiglio. Eh! sì, non abbiamo neanche fatto in tempo a riportare nelle ultime ore la Protezione Civile nella sua giusta dimensione che già in qualche corridoio che conta si comincia a pronunciare la magica parola “Agenzia...Agenzia…” e la cosa non ci piace affatto.

Pare proprio che la lezioni del passato non servano proprio a niente! Beh! È bene allora che si sappia che non siamo d’accordo! Né oggi né mai! E se qualcuno ha avuto o sta per avere la brillante idea dell’Agenzia gli suggeriamo candidamente di scordarsela! Ed è quello che vorremmo sentirci dire dal Prefetto Gabrielli oggi nella riunione con il personale. Vorremmo sentirgli dire, con chiarezza e determinazione, che è orgoglioso degli uomini e delle donne in maglietta blu della Protezione Civile, che tanto hanno dato e ancor di più daranno al Paese in futuro.

Vorremmo sentirgli dire, che è fiero del suo ruolo e del lavoro che la Protezione Civile ha svolto, svolge e svolgerà in favore dei cittadini. E vorremmo sentirgli dire che questo ruolo lo svolgerà in Presidenza del Consiglio! Solo così potrà contare su di noi.
E questo è tutto! Ascolteremo con attenzione il suo discorso oggi.

 

9 febbraio 2012

ORDINANZA DEL PREFETTO DI ROMA

doposciInformativa sindacale.

 

Il Prefetto di Roma ha emesso una ordinanza che dispone la chiusura degli Uffici pubblici di Roma Capitale e dei Comuni della provincia, per i giorni 10 e 11 febbraio 2012.
Pertanto i colleghi NON sono tenuti, in alcun modo, ad essere presenti in ufficio e quindi coloro che domani e sabato resteranno a casa a seguito della decisione della Prefettura, non dovranno utilizzare ferie o permessi ne’ tantomeno giustificare la propria assenza.
Tale precisazione, anche se non necessaria, è a nostro avviso utile, a causa delle incerte interpretazioni relative all’Ordinanza del 6 febbraio u.s. che hanno creato non poca confusione tra i colleghi. E infatti la storia si ripete con l’Ordinanza di questa sera.
Infatti la nota del Segretario Generale della Pcm sostiene invece che saranno chiusi tutti gli uffici della Presidenza ad eccezione del Dipartimento della Protezione Civile. Sostiene altresì che ”saranno comunque garantiti i servizi pubblici essenziali di cui agli accordi con le OO. SS. riferiti al personale delle aree funzionali e al CCNI area dirigenza”. Di quali accordi si parla? A noi risulta soltanto che di fronte ad un’ordinanza del Prefetto della Provincia di Roma, non ci sono ne se e ne ma che tengano! Si chiude e basta.
Consigliamo i colleghi interessati di non disobbedire ad un ordine diretto, in alcun modo, anche se l’ordine in parola è palesemente illegale e di prestare comunque servizio. Sarà poi cura dello Snaprecom trascinare l’Amministrazione in Tribunale per ripristinare i meccanismi minimi di civiltà giuridica che sembrano essere scomparsi da questo Paese.

 

7 febbraio 2012

L'ONORE E IL RISPETTO

forza_onoreInformativa sindacale.

 

Riteniamo superfluo, se non inutile entrare nella dura polemica divampata negli ultimi giorni sulla stampa a proposito delle presunte carenze della Protezione Civile. Ma non possiamo accettare – e non accetteremo mai! - l’ingiusta reprimenda del Sindaco di Roma alla nostra Protezione Civile che negli ultimi anni ha dato lustro non solo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ma all’Italia in tutto il mondo!
Non possiamo accettare il principio che le responsabilità sono sempre di qualcun altro dimenticando caparbiamente di dare almeno un’occhiata in casa propria. Se il Sindaco di Roma lo avesse fatto, avrebbe forse scoperto, con largo anticipo e con raccapriccio, che le inefficienze che addossa ingiustamente agli altri non sono altro che addebitabili alle proprie strutture, incapaci di fronteggiare eventi anche meno disastrosi come il recente passato si è affrettato a ricordargli. E’ bastata un po’ pioggia fuori dal normale per allagare la Città Eterna.

E quindi ergersi nella circostanza a giudice di una incolpevole Protezione Civile ci è sembrato non solo fuori misura ma anche decisamente fuori dalla grazia di Dio! E serve a poco dire che il Sindaco di Roma non ce l’ha ha affatto con gli uomini e le donne della Protezione Civile, ma con “il sistema” che avrebbe trasformato una brillante Protezione Civile in una vecchia carretta. Se questo fosse stato veramente l’obbiettivo, le dichiarazioni del Sindaco di Roma si sarebbero dirette sin dal primo momento in questa direzione. E così non è stato! Archiviato il pessimo atteggiamento del Sindaco di Roma, non ci resta che concentrarci sul ruolo della Protezione Civile, sul senso della sua missione e sulla condizione di partenza per poter esprimere al meglio il suo potenziale.

Noi vogliamo il Dipartimento della Protezione Civile a pieno titolo in Presidenza del Consiglio dei Ministri! Vogliamo l’unificazione dei cinque ruoli della Pcm nell’unico ruolo della Legge 400. Vogliamo che la delega di Protezione continui ad essere esercitata dal Presidente del Consiglio. E mentre il giudizio è positivo sugli uomini e le donne del Dipartimento che hanno sempre operato in prima linea con grandi sacrifici, altrettanto non si può dire per qualche elemento della sua dirigenza. Ci sono state brusche cadute di stile, e cadute ancor più brusche in termini di immagine. Tanto per cantarle chiare, non c’è piaciuto l’atteggiamento del Prefetto Gabrielli che spesso e volentieri si fa fotografare con i Vigili del Fuoco ma mai, o quasi mai con la nostra gente!.
E per dirlo ancora più chiaro continua a non piacerci né il suo atteggiamento né quello di alcuni dirigenti del Dipartimento che non mostrano di essere orgogliosi di far parte della "nostra Protezione Civile", non ne indossano la divisa e non sentono di condividerne l’onore.
E solo negli ultimi tempi abbiamo assistito ad un’inversione di rotta nelle dichiarazioni del prefetto Gabrielli e sul suo attaccamento alla Protezione Civile, sensibile al suo destino, contrario al suo declino, convinto della sua missione. E’ questo il Capo della Protezione Civile che vogliamo sostenere e con il quale vogliamo interagire. E soprattutto vogliamo che la onori, la rispetti e la difenda come i nostri colleghi hanno sempre fatto e faranno in futuro. Questo è il solo Franco Gabrielli che siamo disposti a prendere in considerazione.

 

1 febbraio 2012

CI PIACCIA O NO!...E OCCHIO, RAGAZZI!

MontiInformativa sindacale.

 

Lo stillicidio delle notizie relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri negli ultimi tempi è caratterizzato da una regolarità impressionante la cui causalità non può più essere messa in discussione. Non può essere più considerato un caso la notizia di guadagni spropositati (che non ci sono!) che appaiono periodicamente sulla stampa per mettere in cattiva luce il personale. Non possono più essere considerate solo casuali le notizie che ci accreditano di guadagni favolosi sulla scorta degli Organi Costituzionali come Camera, Senato, Quirinale…

La Presidenza del Consiglio dei Ministri è un organo costituzionale ma i nostri contratti li stipuliamo in Aran e sono sotto gli occhi di tutti, tranne che dei giornalisti! Ignoranza? Malafede? Tutte e due le cose, per non aggiungere altro!

E comunque all’inizio avevamo immaginato che le notizie preludessero ad un disegno teso più che altro a razionalizzare talune distorsioni che avevano – come dire - debordato dai compiti tradizionalmente più istituzionali della Pcm.

E infatti la duplicazione di funzioni sovrapponibili, il proliferare di strutture di missione senza scopo e di cui non si sentiva il bisogno, il moltiplicarsi di centri di spesa per accontentare questo o quel politico, l’aumento indiscriminato di incarichi e consulenze, la diretta collaborazione straripata ogni oltre ragionevole limite, la scelta di esperti che esperti non sono (…e chi più ne ha più ne metta!) induceva a pensare ad interventi correttivi capaci di determinare una sana ed indispensabile opera di ricostruzione della Presidenza del Consiglio.

Insomma, un’operazione accurata condotta da un genio dell’amministrazione con il bisturi che avrebbe salvato il paziente senza mutilarlo sarebbe stata la benvenuta, fortemente invocata e accettata! E invece no! Ci ritroviamo di fronte ad un’iniziativa condotta con metodi degni della calata degli Unni in Europa intorno al IV secolo d. C. . Altro che operazione chirurgica! Al posto del bisturi stanno usando un’ascia da guerra, pesante e affilata. Prima la Protezione Civile, poi le deleghe del Dipartimento delle Pari Opportunità e del Dipartimento dell’Innovazione Tecnologica affidate rispettivamente ai Ministri del Lavoro e della Pubblica Istruzione. Poi la intollerabile intromissione del Ministero dell’Economia con il disegno neanche tanto inespresso di “spacchettare” la protezione Civile in due settori: quello amministrativo-economico (per così dire…) affidato alle amorevoli spire della ragioneria generale dello stato e quello di tipo funzionale affidato ai “vigili pompieri” con grande dispiacere del Ministro Cancellieri che avrebbe accolto il DPC con le lacrime agli occhi e il cuore gonfio di pena (sic!). E infatti ancora ieri, per non smentirsi più di tanto, ha dichiarato testualmente: “Spetta al premier Mario Monti decidere se continuare ad incardinare la Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio oppure passarla sotto il ministero dell'Interno”. Niente di nuovo sotto il sole: è la stessa dichiarazione del 21 novembre scorso e non lascia presagire niente di buono. La dichiarazione del Ministro suona ancora più minacciosa del solito. Questo per la Protezione Civile. Se poi aggiungete le voci incontrollate e incontrollabili sul Dipartimento degli Affari Regionali, le dichiarazioni rassicuranti e per certi versi non utili del Segretario Generale di ieri, la smentita non-smentita di qualche giorno fa, il bando di mobilità per sole 11 unità da immettere nei ruoli, allora il quadro è completo!

Ragazzi, tocca a tutti noi. Proprio a tutti!

Tocca al personale di tutti i ruoli della Presidenza del Consiglio, passando per l’espulsione del personale comandato, pur essendoci oltre 500 posti vacanti in organico! E con oltre 500 posti in organico si presentano con la miseria di 11 posti! Una proposta francamente oltraggiosa che non tiene in alcun conto le esperienze e la professionalità acquisita in tanti anni di permanenza del personale in PCM.

Insomma, non è più sotto attacco questo o quel Dipartimento, questa struttura o l’altra, ma tutta la Presidenza del Consiglio e il suo personale! E non possiamo permetterlo. Ci piaccia o no!

I prossimi giorni saranno decisivi e ci auguriamo che i colleghi non abbassino la guardia: le sirene poco ammaliatrici dell’amministrazione e le considerazioni bislacche di qualche sindacato tese a tranquillizzare non possono, non devono essere accolte. Occhio, ragazzi!

PROTEZIONE CIVILE: CANCELLIERI, DECISIONE SPETTA A MONTI 'PER LEGGE E' SOTTO PRESIDENZA CONSIGLIO, MA VIMINALE CENTRALE'(ANSA) - ROMA, 31 GEN –

Spetta al premier Mario Monti decidere se continuare ad incardinare la Protezione civile presso la presidenza del Consiglio oppure passarla sotto il ministero dell'Interno. Lo ha detto il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri nel corso di un'audizione alla commissione Affari costituzionali del Senato. '' I vigili del fuoco e le forze di polizia - ha ricordato Cancellieri - sono colonne portanti del sistema di protezione civile e svolgono un ruolo insostituibile nei casi di emergenza, assicurando tempestivo soccorso. Da qui la centralità del ministero dell'Interno nel sistema. Peraltro - ha aggiunto - molte emergenze sono sotto il coordinamento dei prefetti''. Ma fin dalla legge istitutiva, ha rilevato il ministro, ''la Protezione civile fa riferimento alla presidenza del Consiglio ed io ho grande rispetto sulla decisione che il presidente Monti vorrà assumere''. (ANSA).

 

26 gennaio 2012

ULTIMA ORA!

accettaInformativa sindacale.

 

Le voci veramente allarmanti relative al destino del Dipartimento dell’Innovazione e della Tecnologia destinato al Miur sembrano finalmente aver trovato una positiva conclusione per il personale di ruolo in servizio presso il Dipartimento. Fonti istituzionali ci rassicurano che qualora il DIT dovesse essere trasferito al MIUR, il personale di ruolo della Pcm potrà comunque esercitare il diritto d’opzione e rimanere nei ruoli della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’azione positivamente iniziata con l’allarme della FLP lanciato nel primo pomeriggio sembra aver quindi trovato una felice conclusione anche in virtù delle pressioni congiuntamente esercitate con lo Snaprecom che ormai da tempo sono vigili e attente per tutte le analoghe situazioni che si stanno di volta in volta presentando in Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

24 gennaio 2012

FACCETTE DI BRONZO E BANDI DI MOBILITA’

BronzoInformativa sindacale.

 

Facce di bronzo in quantità industriale in Presidenza del Consiglio ce ne sono sempre state tante ma ultimamente sembrano essere aumentate a dismisura. Abbiamo il sospetto – solo il sospetto, per carità! – che il numero sia enormemente lievitato con questo cosiddetto governo “tecnico” che si sta convincendo, strada facendo, che può far tutto e che tutto può essergli tranquillamente consentito. Sorvoliamo (ma senza dimenticarcene e senza abbassare la guardia), solo per un attimo, sul colpo di mano tentato con la tenera collaborazione degli amici dell’Economia di espellere non solo il personale del Dipartimento della Protezione Civile ma anche quello della Legge 400 per il momento senza successo per informarvi sull’ultima prodezza mattutina dell’amministrazione: un bando di mobilità per 11 posti così suddivisi:
- N. 8 posti di Categoria A per il profilo professionale di “Specialista di settore scientifico tecnologico”, ovvero “Specialista esperto di settore scientifico tecnologico” nell’ambito delle seguenti professionalità: ingegneri addetti alla sicurezza sul lavoro, tecnici, architetti con particolare esperienza nella gestione degli immobili e nell’attività di manutenzione ed impiantistica;
- N. 3 posti di Categoria B per il profilo professionale di “Addetto ai servizi interni” con mansioni di operaio.

Eh! Eh! Eh! la nostra virile amministrazione che ha il piacere (ma non l’onore) di avere circa 600 posti vacanti in organico ha pensato bene di utilizzarne solo 11 per le sue succulente comodità. Probabilmente ne ha bisogno perché negli ultimi anni ha avuto qualche difficoltà e non è stata ancora capace, ad es. , di elaborare il documento di valutazione dei rischi per non parlare d’altro…

Comunque, nella circostanza ha fatto i conti senza l’oste. Per noi sarà un piacere trascinarla in tribunale. E non gli basteranno i loro raffinati atteggiamenti da false educande di qualche rinomato college britannico o i comportamenti cortesi da gentiluomini della campagna inglese che hanno inventato il far play solo per pretenderlo dagli altri.

In altre parole non ci faremo incantare tanto facilmente dalle loro chiacchiere e pensiamo che i colleghi debbano alzare al massimo la soglia di attenzione per evitare di essere cotti a puntino senza neanche accorgersene e a questo proposito vogliamo solo ricordare loro una frase che viene dal passato attribuita a Brenno, re dei Galli:“Guai ai vinti!”. Non esistono conquiste durature se non si è disposti a battersi. Per quanto ci riguarda lo Snaprecom farà il suo dovere fino in fondo. Senza riserve e senza cedimenti!

 

20 gennaio 2012

LA RESA DEI CONTI

DuelloInformativa sindacale.

 

Non fatevi troppe illusioni … la resa dei conti è solo rimandata.

Ieri è andata bene ma ci siamo solo aggiudicati il secondo round! Nel novembre scorso, l’allarme lanciato dallo Snaprecom, prontamente raccolto dalle Organizzazioni vicine al mondo della Protezione Civile, ci consentì di superare il primo round senza danni e nella circostanza, l’Amministrazione, fu costretta a fare dietro front guardandosi bene però dallo smentire la notizia. Fece del silenzio la sua arma migliore. Un silenzio assordante e innaturale rotto ieri sera da una singolare e ambigua smentita (si fa per dire) degna di essere riportata negli Annales e che recita testualmente: “Il Sottosegretario di Stato Prof. Antonio Catricalà e il segretario generale Cons. Manlio Strano comunicano che le notizie di fonte sindacale circolate all’interno dell’Amministrazione che vedrebbero l’inserimento nel cd. “Decreto Liberalizzazioni” di una norma concernente il trasferimento del Dipartimento della Protezione Civile presso il Ministero dell’Interno, sono prive di qualsiasi reale fondamento”.

E cosa significa? A leggere con un minimo di buona fede si può immaginare che la partita si sia chiusa positivamente per il personale. Ebbene, scordatevelo! Non è così! Il comunicato afferma solo che nel cd. “Decreto Liberalizzazioni” non vi è alcuna norma relativa al trasferimento del Dipartimento della Protezione Civile al Ministero dell’Interno e infatti, in apparenza, sembra essere una buona notizia. Ed è proprio questa dichiarazione, sin troppo precisa, ad essere sospetta in quanto l’Amministrazione, se avesse veramente deciso di non procedere, non avrebbe mai avuto la necessità di affermare, con infida puntigliosità, che in quel provvedimento, e solo in quel determinato provvedimento, non vi erano norme relative al trasferimento del Dipartimento della Protezione Civile al Ministero dell’Interno !!! E non è finita! Avete notato che il comunicato di Palazzo Chigi non riporta nessun riferimento alla rimodulazione, all’accorpamento o al trasferimento degli altri Dipartimenti della Pcm verso i Ministeri? Che strano… Ma se l’intenzione dell’Amministrazione è di non procedere in tale direzione, perché non dichiararlo apertamente? Non sarebbe costato nulla! Invece zero! Nessuna dichiarazione, neanche un bisbiglio! Un silenzio degno dei bizantini di antica memoria. Altro motivo di sospetto. E in questa vicenda i sospetti sono già troppi!

Perciò occhio! Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio! Per quanto ci riguarda, pensiamo che alla prima occasione utile ci riproveranno. E non toccherà solo al personale della Protezione Civile: toccherà a tutto il personale. TUTTI, NESSUNO ESCLUSO!!! E centreranno il bersaglio se abbassiamo la guardia. Perciò…

CHE NESSUN DORMA!!!

 

19 gennaio 2012

SPENDING REVIEW SULLA PELLE DEL PERSIONALE DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO - SMENTITA DELL'AMMINISTRAZIONE!

SpendingInformativa sindacale.

 

Comunicato dell’Amministrazione

Il Sottosegretario di Stato Prof. Antonio Catricalà e il segretario generale Cons. Manlio Strano comunicano che le notizie di fonte sindacale circolate all’interno dell’Amministrazione che vedrebbero l’inserimento nel cd. “Decreto Liberalizzazioni” di una norma concernente il trasferimento del Dipartimento della Protezione Civile presso il Ministero dell’Interno, sono prive di qualsiasi reale fondamento.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri in relazione alle notizie di trasferimento del Dipartimento della Protezione Civile al Ministero dell’Interno e di altre strutture della Pcm dichiara destituite di qualsiasi fondamento tale notizia.

Ringraziamo l’Amministrazione per la sensibilità che ha dimostrato in questa delicata vicenda. Un grazie anche ai nostri dirigenti sindacali che sono riusciti a serrare le file in una circostanza così difficile per il personale. Un grazie di cuore anche a tutti i colleghi e alle organizzazioni sindacali che hanno condiviso con noi quest’ennesima battaglia.

Non abbiamo ovviamente alcun motivo per dubitare della smentita dell’Amministrazione, ma ci corre l’obbligo di segnalare che notizie in controtendenza circolano indisturbate. Continueremo comunque a vigilare su una vicenda che riguarda la quasi totalità dei colleghi che ha impegnato tutto il suo futuro professionale in PCM.

 

19 gennaio 2012

SPENDING REVIEW SULLA PELLE DEL PERSIONALE DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO (…E ADESSO DITECI CHE SIAMO IN CAMPAGNA ELETTORALE!!!)- ULTIMA ORA!

SpendingInformativa sindacale.

 

Le notizie di stamattina hanno creato un notevole disagio nel personale in servizio in Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ci auguriamo – e ci permettiamo di insistere con forza! – che le nostre ragioni possano prevalere rapidamente. Chiediamo, ancora una volta, alla Presidenza una nota che dichiari esplicitamente che tali notizie sono destituite di qualsivoglia fondamento!

 

 

 

19 gennaio 2012

SPENDING REVIEW SULLA PELLE DEL PERSIONALE DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO (…E ADESSO DITECI CHE SIAMO IN CAMPAGNA ELETTORALE!!!)

SpendingInformativa sindacale.

 

Siamo veramente in pericolo. Le notizie sono di qualche minuto fa e affermano, senza ombra di dubbio, che il Dipartimento della Protezione Civile passerà armi e bagagli al Ministero dell’Interno (CI AUGURIAMO DI ESSERE SMENTITI, MA CI CREDIAMO POCO!).

La norma, a quanto pare, è già stata inserita nel cosiddetto decreto sulle liberalizzazioni che sarà discusso nel prossimo consiglio dei Ministri. Ma non è finita! Toccherà anche al resto del personale della Presidenza del Consiglio dei Ministri: personale dirigenziale e qualifiche funzionali. Non sappiamo ancora in che termini: se riguarderà solo il personale dei Dipartimenti senza Portafoglio della Presidenza del Consiglio oppure tutto il personale di ruolo in servizio.

Questa è la spending rewiew del Presidente del Consiglio. Ma ha fatto i conti senza l’oste!!! Pretendiamo una smentita IMMEDIATA, chiara e secca! E Se non la otterremo, nel giro di poche ore lo Snaprecom, con l’aiuto delle altre Organizzazioni Sindacali, organizzerà per i giorni a venire un’assemblea permanente del personale a Piazza Colonna per fargli capire che non abbiamo nessuna voglia di scherzare. Stavolta hanno veramente passato il segno, ma la resa dei conti è più vicina di quanto possono immaginare!

 

18 gennaio 2012

ALLA FACCIA DELLA DEMOCRAZIA!!!

DemocraziaInformativa sindacale.

 

Il 12 gennaio scorso si è tenuta in Via della Mercede n. 9 una riunione tra l’Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali per definire il numero delle sedi per il rinnovo delle RSU che si terranno nei giorni 5-7marzo 2012. Ebbene, ancora una volta si è consumata la solita beffa ai danni del personale e delle scelte democratiche! Lo Snaprecom, oggi con Flp e Sipre, ha ribadito la posizione già assunta nel 2007 e che fu condivisa anche dalla Cisl (oggi dall’altra parte della barricata). Con una maggioranza risicatissima, ma legale, le Organizzazioni Sindacali nel 2007, decisero di accogliere la proposta dell’Amministrazione di organizzare le elezioni su una RSU UNICA, con il voto CONTRARIO di Snaprecom e Cisl. Una decisione che si è poi rivelata del tutto fallimentare!

Invece, l’altro giorno è accaduta una cosa ancor più strana: le Organizzazioni Sindacali Cisl (16,49%), Ugl (6,64%), Uil (7,34%) con una solida minoranza, (tanto per cambiare…) hanno aggiunto un’altra bella perla alla storia delle elezioni delle RSU in Pcm. Infatti, lo striminzito 30,47% di Cisl,Uil,Ugl ha dato il via libera, ancora una volta, alla richiesta dell’Amministrazione di far svolgere le elezioni su una sola RSU. Una bella prova di democrazia, non c’è che dire!

Intendiamoci, noi non ce l’abbiamo con l’Amministrazione. L’Amministrazione, è, per definizione, l’avversaria dichiarata delle Organizzazioni Sindacali e nella circostanza ha fatto semplicemente i propri interessi! Ci dispiace solo che questo pessimo risultato sia stato raggiunto con il voto di una sparuta minoranza dei Sindacati. Insomma! Siamo tornati ai bei tempi della Lanzillotta quando tutto si decideva a minoranza!!! Bene! Bravi! Bis!

CONTRARI, CONTRARISSIMI INVECE ALLA RSU UNICA, SNAPRECOM (33,75%), FLP (10,12%), SIPRE (10,80%), VALE A DIRE LA MAGGIORANZA ASSOLUTA DELLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI.

Insomma, ancora una volta, e senza ragione, è stata scritta una brutta pagina di storia sindacale in Presidenza del Consiglio dei Ministri che si tradurrà inevitabilmente in un danno per il personale e nella beffa del solito organismo di 40 persone (la RSU unica) che non funzionerà mai. Bravi, complimenti!

 

5 dicembre 2011

LA STANGATA!

DraculaInformativa sindacale.

 

Eh si! È proprio una stangata! Ed è meno equa di quanto ci si aspettasse. Il governo Monti avrebbe potuto fare di più e meglio colpendo davvero i ricchi anziché saccheggiare le tasche dell’ex classe media e delle pensioni sociali: quest’ultime al limite della fame.

Ecco in estrema sintesi le brutte notizie relative alle pensioni: si estende il metodo contributivo nella forma pro rata e dal 2012 e le regole saranno uguali per tutti. Ci rimettono (in parte) coloro che nella riforma Dini avevano almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 e avranno quindi una parte dell’assegno pensionistico calcolato in base ai contributi versati. Dal 2012 gli uomini potranno lasciare il lavoro con 42 anni e un mese di versamenti indipendentemente dall'età, le donne, invece, con 41 anni e un mese. Tuttavia chi entro il 31 dicembre di quest’anno maturerà i requisiti per il pensionamento d'anzianità (per esempio 40 anni indipendentemente dall'età anagrafica) potrà lasciare il lavoro senza penalizzazioni. Le penalizzazioni scatteranno dal 2012 e saranno uguali al 2 per cento in meno nel trattamento per ogni anno di anticipo rispetto all'età minima. Quindi chi lascerà il lavoro prima dell’età per la pensione di vecchiaia subirà una penalizzazione sul trattamento. Niente più "finestre mobili" e "quote", cioè la somma tra anni di contribuzione e età anagrafica. Il governo accelera anche l’equiparazione dell’età pensionabile tra uomini e donne: 67 anni di età media effettiva del pensionamento. Fortemente penalizzate dunque le donne: infatti già dal prossimo anno il pensionamento delle donne salirà a 63 anni contro i 66 anni degli uomini. Per le donne, inoltre, si prevede una fascia flessibile per il pensionamento tra i 63 anni e i 70; per gli uomini è invece prevista tra 66 e 70 anni. Ripetiamo: chi lascerà il lavoro prima subirà una penalizzazione.

Ma passiamo alle altre misure e non c’è da stare allegri: Casa - La vecchia Ici sarà sostituita dall’IMU - imposta municipale unica - e sulla prima casa si pagherà lo 0,4% in più e come se non bastasse ci sarà anche una rivalutazione degli estimi del 60%; tagli agli enti locali - Per le regioni si prevedono ancora tagli per 3,1 miliardi a decorrere dal 2012 che significano più abitanti. Per le province, la riduzione dei trasferimenti sarà di 415 milioni a partire dal 2012 il che significa più tasse per i cittadini per mantenere i servizi. Iva - E' previsto l’aumento del 2% (dal 21 al 23%) dal primo settembre 2012 ma "solo nel caso in cui sia necessario". Le somme recuperate, andranno "a favore delle famiglie, delle famiglie giovani e delle donne".

Il Governo poteva fare sicuramente meglio.

Proseguiamo brevemente nella nostra veloce disamina: Aumento dell’Irpef (dal 43 al 46%); limiti al contante -. Al di sopra dei mille euro non sarà possibile effettuare operazioni in contanti. Come lotta all’evasione non ci sembra gran chè: ci vuole molto altro.

Autorità ridotte o soppresse: Riduzione dei componenti delle varie Authority: Consob Garante per la concorrenza, etc. etc - Soppressione dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, dell'agenzia per il terzo settore, dell'agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione, dell'ente nazionale per il microcredito e dell'autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza. Infine farmaci liberalizzati, tassa sulle auto di lusso, eliminazione dei doppi stipendi per i membri del governo, tassa su elicotteri e aerei privati e bollo sui depositi titoli.

Francamente ci sembra troppo poco!!!

SITUAZIONE IN PROTEZIONE CIVILE

Dopo lo scambio di email nella giornata di venerdì a seguito della richiesta di incontro stabilita dall’assemblea del personale la situazione è questa: per il momento Uil, Ugl e Sipre non hanno risposto; Cisl ed Usb si son dette d’accordo per un’altra assemblea del personale e la Usb parteciperà all’assemblea della FLP questa mattina. Sull’incontro tra Organizzazioni Sindacali nulla. Per noi va bene tutto: la sola cosa che ci interessa davvero è sapere UFFICIALMENTE se le OO.SS. concordano con quanto stabilito dalla assemblea del personale del 1° dicembre:
1) unificazione dei ruoli; 2) delega del DPC in PCM.

Insomma, ci facciano sapere se sono d’accordo o no. Nel frattempo noi proseguiremo la battaglia con la CGIL, l’unica Organizzazione Sindacale che ha dichiarato di essere d’accordo.

 

8 novembre 2011

A PROPOSITO DEL CORSO DI INGLESE...

GiustiziaInformativa sindacale.

 

pare proprio che la diffida stragiudiziale dello Snaprecom abbia sortito un doppio effetto positivo: il primo effetto è la sospensione del corso; il secondo, non meno positivo ed eclatante, è forse il rinsavimento dell’Amministrazione. E per ottenere tutto questo SIAMO STATI COSTRETTI a far notificare una diffida stragiudiziale predisposta dall’Avvocatessa dello Snaprecom, la Dott.ssa Dorangela Di Stefano.

Alla buon’ora! E ci voleva tanto!!! In ogni caso continueremo a vigilare sulla vicenda i cui contorni al momento non è che siano molto chiari e che potrebbero far immaginare una futura, prossima furbata dell’Amministrazione. E comunque, per il futuro, l’Amministrazione, farebbe bene a mordersi la lingua prima di dichiarare: “Tanto, non la ritireremo mai…”

 

 

20 ottobre 2011

MINISTERI AL NORD: UNA GRANDE VITTORIA!

MinisteroInformativa sindacale.

 

…per noi e una bella legnata per l’arroganza dei Ministri della Lega Calderoli e Bossi che nella circostanza avrebbero fatto meglio a rispettare le più elementari regole sindacali. A quanto pare, l’attenzione delle regole non è proprio di moda in questo periodo: men che meno di quelle sindacali. E così il Tribunale di Roma ha fatto giustizia delle prepotenze leghiste in materia di decentramento…ministeriale!

Per la verità, non eravamo preparati al ciclone mediatico che si è verificato ieri; ci attendevamo, certo, una pioggerella di notizie e di dispacci d’agenzia sull’argomento, ma un uragano di quelle dimensioni è stato un evento del tutto inaspettato.

Agenzie d’informazione, radio, televisioni, giornali, internet, dichiarazioni dei big della politica: non c’è stato un momento di pausa nel tourbillon di notizie che si è scatenato ieri. Se ne sono occupati tutti i giornali, i notiziari, i telegiornali e i siti web sono stati letteralmente travolti: un’autentica valanga che ha impietosamente seppellito le pretese della Lega di imporre il suo ridicolo diktat al Paese e, più modestamente, alle Organizzazioni Sindacali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, lo Snaprecom e il Sipre, che gli hanno però impartito una lezione che non dimenticherà tanto facilmente.

E nella circostanza, come non ricordarsi della Presidenza del Consiglio? Già, la Presidenza… decisamente non nuova ad imprese del genere; sempre pronta a dimenticare le regole più ovvie delle relazioni sindacali, sempre pronta a distorcere il senso degli accordi sottoscritti, sempre pronta a non onorare i contratti di lavoro.

E potremmo continuare: non lo facciamo solo per carità di patria e anche perché oggi è una giornata straordinariamente felice e abbiamo il diritto di godercela insieme a tutti i colleghi della Presidenza. Domani è un altro giorno, diceva una bella canzone del passato e non mancherà l’occasione per regolare una numerosa serie di conti in sospeso. E che nessuno pensi che la storia finisca qui.

E dulcis in fundo i ringraziamenti.

Ringraziamo innanzitutto l’Avvocato dello Snaprecom, la Dott.ssa Dorangela Di Stefano, che è stata brava come sempre. Certo per noi non è una novità: è solo un’ulteriore dimostrazione della sua intelligenza, della sua bravura e della sua cultura giuridica. E ringraziamo tutti gli iscritti allo Snaprecom che ci hanno sostenuto e che ci hanno incoraggiati a dare battaglia.

 

19 ottobre 2011

LA BUONA E LA CATTIVA STRADA...

StradaInformativa sindacale.

LA BUONA E LA CATTIVA STRADA...

Si è tenuta ieri, alle ore 12.30, una riunione con l’Amministrazione relativa allo schema di provvedimento concernente la riorganizzazione della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. Il Presidente della SSPA ha aperto i lavori sottolineando come sia stato impegnativo far ripartire le attività formative della SSPA, comprese le procedure per il Corso concorso che dovrebbero essere completate nell’arco dei prossimi sei mesi. Ha inoltre sottolineato che i risultati sono stati raggiunti nonostante l’impoverimento delle risorse assegnate alla Scuola e nel contesto del difficile momento economico che attraversa il Paese.

Lo Snaprecom ha preso atto delle dichiarazioni del Presidente, ne ha riconosciuto gli sforzi, l’impegno e i risultati, anche se, per il momento, non del tutto positivi. Come esempio abbiamo giudicato positivamente il fatto che la sede di Caserta sarà la sede di tutte le attività didattiche del corso-concorso. Allo stesso modo è stata giudicata positivamente la circostanza che sarà la sede di Reggio Calabria ad occuparsi di tutte le attività amministrative e contabili di supporto alla realizzazione dello stesso corso-concorso. Senza contare che successivi accordi tra la SSPA e le amministrazioni regionali potranno aggiungere ulteriori attività didattiche per tutte le sedi. Infine dal gennaio 2012 saranno attivate le procedure per un altro corso-concorso di formazione dirigenziale.

Il giudizio è sospeso per la sede di Acireale. Infatti, l’assenza di attività didattiche programmate, la collocazione logistica e le dimensioni assai limitate della sede non consentono ad Acireale, per il momento, di considerare tutti i problemi risolti. Consideriamo negativamente invece l’attuale assetto dirigenziale della SSPA e continuiamo a pensare che realizzare un produttivo raccordo tra sede centrale e sedi periferiche della SSPA sarà assai difficile senza la presenza del dirigente sul posto.

Non condividiamo e non abbiamo mai condiviso l’assenza della figura dirigenziale alla guida delle sedi periferiche. Un’assenza che risulta ancora più stridente dal punto di vista operativo se si pensa alla concentrazione di dirigenti nella sede centrale di Roma. Tuttavia, l’interesse dello Snaprecom è quello di ottenere garanzie assolute per il personale di tutte le sedi della SSPA ed è per questo che siamo disponibili al confronto, sereno e costruttivo, con l’Amministrazione. Abbiamo infatti apprezzato particolarmente la ripresa dei contatti con i vertici della SSPA dopo un lungo silenzio. Ci auguriamo che il percorso con le Organizzazioni Sindacali possa procedere senza intoppi per il futuro. Se così sarà la disponibilità dello Snaprecom sarà ampia e senza riserve.

In caso contrario faremo valere tutte le nostre ragioni, in tutte le sedi, comprese quelle giudiziarie. Da ultimo, ma non per ultimo, lo Snaprecom ha dato voce alle rimostranze del personale in servizio presso la sede di Caserta. Rimostranze relative alla realizzazione dei corsi di formazione in video conferenza e considerati poco efficaci sul piano dei risultati. E’ un problema posto sul tavolo, da affrontare e risolvere. Per il momento è proprio tutto.

 

 

14 ottobre 2011

RICORSO !

GiudiceInformativa sindacale.

Ricorso ex art. 28 l. 300/70 presso il Tribunale di Roma.

Si è svolta stamani, presso il Tribunale di Roma, l’udienza per il ricorso che abbiamo presentato per accertare il comportamento antisindacale dell’Amministrazione quando ha istituito,senza la preventiva informazione alle OO. SS. della PCM (e consultazione conseguente), sedicenti “sedi periferiche” presso il comune di Monza. L’Amministrazione, attraverso l’Avvocatura Generale dello Stato, si è difesa sostenendo (in sintesi) che i decreti in questione “vanno qualificati come atti di alta amministrazione, ovvero di indirizzo politico-amministrativo”.

Pertanto non sarebbero sottoposti al regime della preventiva informazione alle OO. SS. . Aggiunge poi che “l’attuazione concreta dell’istituzione di sedi periferiche avverrà con successivi atti organizzativi attuativi (di macro organizzazione) che indubbiamente presupporrà la concertazione con le OO. SS. maggiormente rappresentative del comparto”. Ovviamente abbiamo contestato tale interpretazione poiché i decreti in questione sono chiaramente organizzativi e istitutivi di una sede periferica (individuata in Monza) e non sono atti politici di programmazione e indirizzo come invece vorrebbero dare ad intendere.

Il giudice del lavoro, Dott.ssa Anna Baroncini, ha ascoltato le rispettive posizioni e deciderà al più presto. Vi informeremo sull’esito della vicenda.

P. S.: Se anche volessimo ritenere i decreti in questione dei semplici atti di intento “politico”, sarebbe interessante sapere come è stato possibile, prima di un atto formale organizzativo ed istitutivo, impegnare risorse economiche pubbliche per pagare le missioni a Monza di personale per attrezzare la suddetta sede.

 

11 ottobre 2011

LA GIOCONDA...AMMINISTRAZIONE (Parte II, formazione e dintorni)

PensionatiInformativa sindacale.

CORSI DI FORMAZIONE SULLE LINGUE STRANIERE .

Come è noto, la riunione sulla formazione che si è tenuta qualche giorno fa è stata aggiornata a giovedì per l'esame approfondito della proposta di rilevazione dei fabbisogni formativi.
Ribadiamo: l’attuazione dell'art. 7 del contratto integrativo contribuirebbe non poco a rendere più vantaggioso il lavoro di programmazione formativa per il personale e per l'Amministrazione.

Ovviamente, autogol come i limiti d'età imposti dall'Amministrazione ai partecipanti al corso di lingua inglese sono da evitare a tutti i costi: sarebbe il caso di effettuare una seria riflessione sul percorso intrapreso e bloccare tutto, al più presto e senza indugi, anche per evitare un sicuro ricorso al giudice da parte nostra. E’ del tutto evidente come la formazione sia ormai posta alla base delle future progressioni di carriera e che perciò l'imposizione del limite di età agli over 55, oltre ad essere errato, procura anche gravi danni alla loro carriera.

E meno male che la direttiva comunitaria per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, come recepita dal decreto legislativo n. 216/2003 (Art. 3, comma 1 lettere b, c), stabilisca che (testuale):

"il principio di parità di trattamento senza distinzione di religione, di convinzioni personali, di handicap, di età e di orientamento sessuale si applica a tutte le persone sia nel settore pubblico che privato ed è suscettibile di tutela giurisdizionale con specifico riferimento, tra l'altro, a occupazione e condizioni di lavoro, compresi gli avanzamenti di carriera, la retribuzione e le condizioni del licenziamento; accesso a tutti i tipi e livelli di orientamento e formazione professionale, perfezionamento e riqualificazione professionale, inclusi i tirocini professionali.

E come se non bastasse, un’ulteriore legnata per la nostra Amministrazione è venuta dalla Suprema Corte di Cassazione che, con sentenza del 23 settembre 2011, n. 19.431, ha rigettato il ricorso della Cassa di Risparmio confermando la sentenza della Corte d’appello di Firenze che condannava la medesima al pagamento, in favore del R., ultrasessantacinquenne e quindi prossimo alla pensione, di €. 34.433,59 per differenze retributive, oltre accessori, e di ulteriori €. 52.000,00 a titolo risarcitorio anche non patrimoniale.

“Quanto al danno non patrimoniale e alla sua prova – si spiega nella sentenza – secondo il consolidato orientamento di questa Corte (per tutte, Cass. sez. un. 24 marzo 2006 n. 6572), il demansionamento è fonte non solo di danno patrimoniale, ma anche di danno non patrimoniale inerente la persona del lavoratore complessivamente intesa, indicando altresì i parametri probatori, anche presuntivi, cui il giudice di merito può attenersi”.

Pertanto il datore di lavoro deve fare attenzione a non ledere la professionalità del dipendente con apprezzabile anzianità di servizio lasciandolo inoperoso e senza affidargli nuovi incarichi o provvedere al suo aggiornamento, altrimenti è tenuto al risarcimento del danno non patrimoniale, per la cui prova il giudice può attenersi a “parametri probatori, anche presuntivi”.

Quindi, tra l’altro, per il personale prossimo alla pensione deve essere predisposto un adeguato percorso di aggiornamento professionale con l’attribuzione di nuovi incarichi, se non si vuole incorrere nell’ipotesi di demansionamento, che in quanto tale è suscettibile di risarcimento del danno patrimoniale e non.

Il suggerimento da parte nostra per l’Amministrazione è dunque di meditare… “ Meditate gente… Meditate…”

 

7 ottobre 2011

LA FORMAZIONE...QUESTA SCONOSCIUTA (per chi ha più di 55 anni...)

formazioneInformativa sindacale.

CORSI DI FORMAZIONE SULLE LINGUE STRANIERE .

Qualche giorno fa si è riunita la Commissione Paritetica Amministrazione - Organizzazioni Sindacali per l'analisi e l'individuazione dei fabbisogni formativi. Nel corso della riunione, l'Ufficio Formazione ha illustrato i dati relativi all'attività di formazione aggiornando i dati al 30 settembre:
- 1818 unità formate (dirigenti compresi) su 2898 partecipazioni;
- 800 unità di ruolo hanno raggiunto il monte ore minimo di formazione individuato in 12 ore.

Poiché l'Amministrazione aveva fornito solo dati globali, nella circostanza ha accolto la richiesta dello Snaprecom tesa a conoscere il dato delle ore di aggiornamento distinto da quello per la formazione.

Per la questione poi del limite d'età imposto dall'Amministrazione nel corso di lingua inglese lo Snaprecom ha messo in evidenza come la formazione sia ormai posta alla base delle future progressioni di carriera e che perciò l'imposizione di tale limite non solo è errata ma esclude anche gli over 55 da tale processo, con grave nocumento per la loro carriera.
E a tal proposito, lo Snaprecom ha fatto presente che il decreto legislativo n. 216/2003, recependo la direttiva comunitaria per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, stabilisce che :
"il principio di parità di trattamento senza distinzione di religione, di convinzioni personali, di handicap, di età e di orientamento sessuale si applica a tutte le persone sia nel settore pubblico che privato ed è suscettibile di tutela giurisdizionale con specifico riferimento, tra l'altro, a occupazione e condizioni di lavoro, compresi gli avanzamenti di carriera, la retribuzione e le condizioni del licenziamento; accesso a tutti i tipi e livelli di orientamento e formazione professionale, perfezionamento e riqualificazione professionale, inclusi i tirocini professionali. (Art. 3, comma 1 lettere b , c ).

Si è inoltre sottolineato come la completa attuazione di quanto stabilito all'art. 7 del contratto integrativo possa contribuire sicuramente a rendere meno complicato il lavoro di programmazione formativa e più proficua, non solo per l'Amministrazione ma anche per il personale.
La riunione è stata aggiornata al 12 ottobre prossimo per l'esame approfondito della proposta di rilevazione dei fabbisogni formativi. Sarà nostra cura farvi avere ulteriori notizie.

 

4 ottobre 2011

LA GIOCONDA...AMMINISTRAZIONE (Leonardo da Vinci non c'entra...)

PensionatiInformativa sindacale.

CORSI DI FORMAZIONE SULLE LINGUE STRANIERE .

Cari Colleghi,
È bello sapere che i corsi di formazione relativi alle lingue straniere in Pcm sono riservati solo alle dipendenti e ai dipendenti con età non superiore ai 55 anni.
Ed è singolare che, da un lato, il nostro amato governicchio blateri di riforma delle pensioni (dipendenti in servizio addirittura fino a 68 anni d'età...) e dall'altro, la nostra gioconda Amministrazione preveda che il personale in servizio non possa accedere alla formazione qualora abbia superato solo i 55 anni d'età.
Peccato però che il nostro contratto di lavoro preveda invece che la formazione sia diretta a tutto il personale, con particolare riferimento a quello di ruolo e senza limitazioni di età.
E ci dispiace constatare, ancora una volta, la bella memoria corta dell'Amministrazione che, tra l'altro, non ha mai avuto una vista d'aquila! Ma, stranamente, vista e memoria si acutizzano quando si tratta di inserire nei ruoli della Pcm gli amici degli amici in posizione di comando.
E comunque, continuiamo a non capire come mai l'Amministrazione non pensa seriamente di coprire i posti vacanti con una massiccia immissione nei ruoli di personale comandato ormai da decenni in Pcm anziché far lavorare alacremente i suoi uffici per inserire in ruolo solo un manipolo di comandati rigorosamente selezionati: insomma, i soliti pochi"aficionados" attraverso l'emanazione di singoli bandi di mobilità per cosiddette "specifiche professionalità".
Non parliamo poi dei ruoli! Che Amministrazione la nostra e che lungimiranza! A parte qualche oscuro paese del Centro Africa crediamo che non esista un'amministrazione al mondo che abbia ben 5 ruoli: Dipartimento dello Sport, Turismo, Dipe, Protezione civile e, dulcis in fundo, il ruolo della legge 400 (ormai in via di estinzione per via dei pensionamenti).
Ovviamente lo Snaprecom si è già detto favorevole all'unificazione dei ruoli che, sia ben chiaro, non danneggerebbe affatto i colleghi della L. 400, come qualche "illustre" rappresentante dell'Amministrazione sembra sostenere.
Infine ci auguriamo che l'Amministrazione voglia esaminare a fondo le possibilità offerte dal nostro Contratto di lavoro che prevede espressamente, all'art. 10 comma 6, la possibilità di incrementare i passaggi dalla Categoria B alla Categoria A per gli apicali di tutti i ruoli della Pcm. Siamo decisi a far valere la norma contrattuale in parola, costi quel che costi! Ci auguriamo perciò che l'Amministrazione proceda al più presto all'attuazione del contratto collettivo nazionale di lavoro. In caso contrario, la porteremo tre volte in Tribunale: la prima per i bandi di mobilità, la seconda per inadempienza delle norme contrattuali, la terza per la violazione sugli accordi relativi alla formazione. E per il momento può bastare...

 

13 luglio 2011

AVVISO SPECIALE PER IL PERSONALE P.C.M. IN QUIESCENZA

PensionatiInformativa sindacale.

ESCLUSIONE DALLE GRADUATORIE DI PROGRESSIONE ECONOMICA.

Cari Colleghi,
alcuni di noi hanno, di recente, avuto la sgradita sorpresa di ricevere una comunicazione, da parte dell’Amministrazione, di esclusione dalle graduatorie di progressione economica, dopo aver sostenuto le prove di riqualificazione.
Tale esclusione, oltre ad essere speciosa ed oltremodo lesiva dei diritti quesiti, sembra contenere vari elementi di illegittimità, come risulta ad una lettura appena superficiale del testo, confortata, peraltro, dal parere dell’Ufficio legale dello SNAPRECOM.
Pertanto, si è dell’avviso di ricorrere avverso il decreto in questione e si estende l’invito a partecipare a tutti coloro che siano interessati all’impugnativa.
Si prega, quindi, di voler contattare la sede sindacale dello SNAPRECOM , nei giorni di martedì e giovedì, ai numeri :06 6779 3479; 3410, per adesioni e delucidazioni.
Con l’occasione, si porta a conoscenza di iscritti e simpatizzanti, che è in via di costituzione il Dipartimento Pensionati dello SNAPRECOM, a cui sarà possibile rivolgersi per i problemi della categoria.

E’, questo un ulteriore servizio che il Sindacato intende fornire ai colleghi non più in servizio ed a quelli in via di quiescenza.

 

27 giugno 2011

GRAZIE, GRAZIE DI CUORE ...E COSI' E' SE VI PARE!!!

SolidarietàInformativa sindacale.

GRAZIE, GRAZIE DI CUORE!

Finalmente! Anche se con qualche mese di ritardo, sono stati finalmente resi noti i dati relativi alla “consistenza” delle Organizzazioni Sindacali in Presidenza del Consiglio al 31 gennaio 2011. Lo Snaprecom si è confermato ancora una volta la sigla di gran lunga più rappresentativa con 506 iscritti di ruolo e con una percentuale incredibilmente alta, il 35,80%.
Rispetto all’ultimo dato rilevato al 31 dicembre del 2009 che ci vedeva già saldamente in testa, l’aumento in iscritti (oltre 100) e in percentuale (+ 2,05%) risulta davvero notevole! Ovviamente sono risultati talmente lusinghieri che ci spronano a fare sempre meglio e ad onorare la fiducia che i colleghi ripongono nello Snaprecom. Una fiducia che noi non tradiremo. E quindi cosa dire? Grazie! Grazie di cuore!

COSI’ E’ SE VI PARE…

Venerdì scorso si è tenuta una riunione con l’Amministrazione relativa alla rideterminazione delle fasce per i dirigenti di II fascia in servizio presso i Dipartimenti della Funzione Pubblica e della Protezione Civile. Al termine dell’incontro e in prosecuzione, la riunione è continuata con le sigle sindacali rappresentative per le sole qualifiche funzionali. L’Amministrazione ha tenuto a precisare, a scanso di equivoci, che sono destituite di qualsiasi fondamento le voci relative ad un ipotetico percorso di unificazione dei ruoli della Legge 400 con i ruoli della Protezione Civile. L’Amministrazione ha ricordato come in Pcm vi siano altri 3 ruoli (Dipe, Turismo e Sport) e che pertanto, qualsiasi valutazione sull’argomento non può prescindere da un’attenta disamina della situazione attuale. Successivamente il Prefetto Gabrielli ha tratteggiato un quadro piuttosto serio delle condizioni, anche economiche, in cui versa attualmente la Protezione Civile, augurandosi che i correttivi del caso possano essere attivati quanto prima. Lo Snaprecom si è detto assolutamente favorevole all’unificazione di tutti i ruoli purché l’Amministrazione entri in una logica programmatica che preveda la copertura di tutti i posti vacanti. Per tutta risposta, alla fine della riunione, l’Amministrazione, “en passant”, ha tenuto a far sapere che potrebbe procedere invece all’emanazione di singoli bandi di mobilità, a suo dire, per “specifiche professionalità”.

Tradotto in italiano significa che i bandi per la mobilità riguarderanno pochi, pochissimi “aficionados”, amici degli amici. Amici sì, ma di chi? Ma naturalmente dell’establishment, che domande!!!

Abbiamo già sconsigliato l’Amministrazione a procedere lungo una strada che si pronuncia tortuosa e con difficili passaggi. Ci auguriamo invece che voglia esaminare a fondo le possibilità offerte dal nostro Contratto di lavoro che prevede espressamente, all’art. 10 comma 6, la possibilità di incrementare i passaggi dalla Categoria B alla Categoria A per gli apicali di tutti i ruoli della Pcm. Nessuno pensi che non faremo valere tale norma contrattuale! Ci auguriamo perciò che l’Amministrazione voglia procedere quanto prima all’attuazione del contratto collettivo nazionale di lavoro. In caso contrario la porteremo due volte in Tribunale: la prima per i bandi di mobilità, la seconda per inadempienza delle norme contrattuali.

Così è, se vi pare...

 

21 giugno 2011

SIAMO ALLE SOLITE!...

SolidarietàInformativa sindacale.

Nel corso della riunione tra l'Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali tenutasi il 17 giugno u.s., sono stati affrontati i seguenti argomenti:

1) diritto d'opzione;

2) mobilità del personale comandato;

3) mobilità interna.

Per quanto riguarda il diritto d'opzione l'Amministrazione si è detta favorevole all'estensione per tutti i colleghi dei ruoli della Presidenza. Sembra solo una buona intenzione ...e di buone intenzioni, come è noto, sono lastricate le vie dell'inferno! Infatti, come ci è già capitato di sopportare in passato, basta un decreto-legge, firmato nottetempo, per scaraventare fuori il personale dei ruoli della Pcm! E quindi è del tutto evidente che non basta un protocollo d'intesa per garantire il personale della Pcm.

Ci sembra il solito diversivo di stampo eminentemente classico per sviare l'attenzione delle OO.SS. dal reale obbiettivo dell'Amministrazione. Per salvaguardare il personale della Pcm, sappiamo tutti che l'unica strada sia quella della pubblicizzazione del rapporto di lavoro e la fuoriuscita dal pubblico impiego! Su questa strada, lo Snaprecom è sempre stato in prima linea e, anzi, a dimostrare scarsa convinzione qualche annetto fa è stata proprio la nostra Amministrazione, brillantemente (si fa per dire…) coadiuvata da quelle Confederazioni Sindacali che ne hanno impedito l’esito! E arriviamo così al vero, autentico punto nodale della discussione: l'inserimento di una sparuta pattuglia di personale comandato, cosiddetto "tecnico" in servizio in Pcm. Ed ecco a cosa serviva parlare di diritto d'opzione: da una parte doveva passare il concetto che attraverso il diritto d'opzione il personale di ruolo sia comunque al sicuro; dall'altra, come diversivo tattico, serviva invece a rendere trascurabile agli occhi delle Organizzazioni Sindacali l'inserimento nei ruoli della Pcm dei soli tecnici in posizione di comando.

Beh! Non siamo d'accordo! Non è così che si affronta e si risolve il problema dei comandati!

In primo luogo ci sembra assurda la posizione dell'Amministrazione. Ma come, con un ruolo ex lege 400 ormai ridotto ai minimi termini (poco meno di 1200 unità) e in vertiginosa discesa (nei prossimi 5 anni sono previsti oltre 400 pensionamenti) l’Amministrazione pensa davvero di fronteggiare tale esodo con inserimenti minimali e ininfluenti nei ruoli di personale comandato cosiddetto "tecnico"? Ci sembra del tutto inverosimile.

E in considerazione delle norme restrittive già attuate dal governo, è del tutto evidente che l'Amministrazione non potrà procedere a concorsi massicci per arricchire la pianta organica della Pcm e quindi dovrà affrontare la situazione in termini del tutto diversi. Innanzitutto non si capisce perché mai l'Amministrazione non proceda a coprire i posti vacanti con una massiccia immissione nei ruoli di personale comandato da decenni in servizio in Pcm. Si può comprendere che con circa 500 posti liberi l’Amministrazione possa immaginare di riservarsene un certo numero, per specifiche professionalità, ma non si comprende affatto perché non proceda! Crediamo che non esista un'Amministrazione al mondo che abbia ben 5 ruoli, tra cui uno assolutamente minimale che non supera le 15 unità: ci riferiamo ovviamente al Dipartimento dello Sport; e dopo lo Sport, il Turismo, il Dipe, la Protezione civile e, dulcis in fundo, il ruolo in via di estinzione della legge 400. E qual'è la proposta della Pcm? Inseriamo nei ruoli un pugno di comandati rigorosamente selezionati. Ma per favore !!! Ci sembra una posizione priva di logica che non risolve affatto i problemi della Pcm e del suo personale. Se invece ci misuriamo su un piano preordinato che tenga conto degli interessi del personale di ruolo, attuando ad esempio la norma contrattuale che prevede il passaggio all'area A del personale apicale di ruolo proveniente dall'area B, tra l'altro a costo zero, se pensiamo all'unificazione di tutti i ruoli della Presidenza in un unico corpo, salvaguardando comunque i diritti pregressi di tutto il personale di ruolo, allora in un contesto del genere siamo sicuri che non mancherà affatto l'apporto del nostro sindacato. Diversamente non siamo interessati a raccogliere strani discorsi su "protocolli d'intesa" che hanno pochissimo valore, non costituiscono obblighi per nessuno, tanto meno per l'amministrazione.

 

14 giugno 2011

SOLIDARIETA'

SolidarietàInformativa sindacale.

Abbiamo ricevuto e diffondiamo volentieri il manifesto della Fondazione Prometeus. Ci sembra una splendida occasione per manifestare sostegno e solidarietà per chi si occupa del nostro prossimo in maniera così positiva. Il 22 giugno c/o Villa Aurelia Sporting Club la Fondazione Prometeus ha organizzato una cena con spettacolo musicale per raccogliere fondi per finanziare i progetti di ricerca e le altre attività della Fondazione Prometeus.

LA FONDAZIONE PROMETEUS È UNA ONLUS PER LA RICERCA E LA FORMAZIONE IN CAMPO ONCOLOGICO e quest’anno compie i suoi primi 10 anni di attività che hanno visto importanti risultati riconosciuti a livello internazionale. Fra i quali uno studio sulla biopsia del midollo osseo per l’identificazione delle “cellule spia”, ossia cellule tumorali del midollo osseo che permettono di riconoscere precocemente i rischi di recidiva, i cui risultati sono stati presentati nel 2009 alla conferenza internazionale di Phoenix e poi pubblicato sulla prestigiosa rivista “Annals of surgical oncology”.

Sono attive inoltre importanti iniziative a favore dei pazienti e dei loro familiari, sia attraverso incontri informativi che attraverso altri momenti di condivisione tanto importanti per migliorare la qualità di vita dei pazienti affetti da tumore.

Il biglietto ha tre versioni, che differiscono solo per l’entità del sostegno:

rosa 50 euro; silver 150 euro; gold 300 euro.

Per eventuali contatti potete rivolgervi alla collega Daniela Sauda - (Contatto telefonico reperibile in Segreteria sindacale).

 

13 giugno 2011

DI TUTTO UN PO'

RubikInformativa sindacale.

SALUTE E SICUREZZA…

Si è tenuta l’altro ieri una riunione in Sala Verde con il Cons. Manlio Strano, Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sui posti di lavoro. All’incontro hanno partecipato il Capo Dipartimento delle Risorse Umane e in qualità di datori di lavoro, il Capo Dipartimento della Protezione Civile, il Capo del Dipartimento della Funzione Pubblica e il responsabile della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione.
Nel corso della riunione sono stati illustrati i miglioramenti in Pcm in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Molto è stato fatto e molto resta da fare e per quanto ci riguarda, la nostra collaborazione su questo terreno è totale. In materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro non ci sono – né possono esserci – posizioni divaricate o contrastanti con l’Amministrazione: siamo tutti sulla stessa barca. Gli interessi sono comuni, così come comuni sono gli obbiettivi. Il nostro augurio è che il trend positivo iniziato non si arresti. Se dovesse verificarsi il contrario saremo costretti – malgrado le migliori intenzioni - a prendere in esame tutte le misure necessarie per indurre l’Amministrazione ad adottare tutti i provvedimenti a tutela del personale.

…NON SOLO PER GLI AMICI

Nella riunione del 3 maggio scorso, l’Amministrazione, con un fugace accenno alle problematiche in materia di mobilità del personale, aveva chiesto conferma alle Organizzazioni Sindacali se fosse ancora di loro interesse l’apertura di un tavolo di trattativa per il personale comandato in servizio presso la Pcm.
Incassato il positivo assenso delle Organizzazioni Sindacali, l’Amministrazione ci ha convocato per il giorno 17 giugno prossimo. Vogliamo augurarci che la discussione non si soffermi su provvedimenti per i soliti noti o per coloro che sono nel cuore di qualche dirigente o di qualche politico. Se così fosse, non potremmo che essere contrari. Infatti, con oltre mille comandati a vario titolo in servizio in Pcm ci sembrerebbe piuttosto riduttivo parlare di poche unità da inserire nei ruoli. A tal proposito basterebbe ricordare che esistono ben cinque ruoli in Pcm e se la situazione non fosse tragica ci sarebbe da morire dal ridere. Immaginiamo perciò che l’Amministrazione abbia qualcosa di veramente serio da proporre: in caso contrario farebbe bene a riflettere su proposte che potrebbero riguardare solo gli amici degli amici. Lo Snaprecom non è interessato.

… IN DIRETTA COLLABORAZIONE: SOLDI, SOLDI, SOLDI!!!

Da ultimo, ma non per ultimo, monta la rabbia dei colleghi di ruolo per quanto riguarda i compensi al personale in diretta collaborazione. Sembra proprio che recentemente siano lievitati di brutto e per di più con orari di lavoro minimi. Pare proprio che superino largamente il compenso previsto dall’art. 18! Ci auguriamo ovviamente che le voci non corrispondano al vero ma se pensiamo che l’art. 18 viene erogato a fronte di specifiche prestazioni del personale di ruolo, ci pare del tutto evidente che forse bisognerà rivedere qualcosa nelle dinamiche salariali del personale di ruolo. Intanto aspettiamo smentite da parte dell’Amministrazione. Non vi lasceremo senza notizie!

 

23 maggio 2011

QUI SIAMO E QUI RESTEREMO!

Informativa sindacale.

Le ultime notizie riportate dagli organi di stampa non sono affatto rassicuranti per i colleghi, di ruolo e non di ruolo, in servizio presso i Dipartimenti delle Pari Opportunità, delle Riforme Istituzionali e della Semplificazione, ostaggi della politica e pacchi postali da spostare a piacimento del primo prepotente di turno.

E non solo. Si parla anche del trasferimento di un grande ministero ma nessuno ci spiega davvero di cosa si tratti.

Ora, ci rendiamo conto che l’andazzo elettorale è quel che è, e che in un momento come questo tutto è veramente possibile; ma che da un giorno all’altro si pensi di spostare centinaia di dipendenti da una città all’altra ci sembra veramente una pazzia!

La vita delle famiglie sconvolta, la dignità dei lavoratori calpestata e in nome di che cosa? Per attuare forse un gigantesco disegno di ammodernamento della Pubblica Amministrazione? Per avviare un autentico processo di riforma dello Stato? Macchè… solo per cercare di vincere le elezioni comunali a Milano!!! E per accontentare la fame insaziabile di potere della Lega che in quanto a questo non è mai seconda a nessuna!!!

In questa atmosfera da “cupio dissolvi” sono presenti tutti gli elementi di una politica che rivela non solo il suo deficit di visione, di idee e di strategia ma anche la sua incapacità di pensare al presente affrontando i piccoli grandi problemi quotidiani della gente.

Lo Snaprecom è contrario, contrarissimo a spostamenti del genere e non può accettare una tale decisione e chiede pertanto all’Amministrazione di non procedere.

Ai colleghi chiediamo invece di mobilitarsi immediatamente insieme allo Snaprecom e a quelle Organizzazioni Sindacali che vorranno impegnarsi concordando azioni immediate per questa battaglia sacrosanta.

Noi ci siamo e faremo tutto il possibile per evitare la fuoriuscita del personale dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

28 marzo 2011

NON SPARATE SULLA CROCE ROSSA !

Croce RossaInformativa sindacale.

Come è noto, la formazione professionale in Pcm ha ormai assunto un ruolo sempre più strategico. Da una parte la formazione viene incontro ai fabbisogni formativi espressi dall’Amministrazione; dall'altra alle esigenze dei lavoratori consentendogli di acquisire nuove competenze e mantenersi aggiornati con i continui cambiamenti della nostra realtà lavorativa.
E non è tutto! la formazione professionale si configura come risorsa il cui obbiettivo è determinante per lo sviluppo della posizione professionale ed economica del personale.

Lo Snaprecom ritiene infatti che i cosiddetti “crediti formativi”, siano solo uno degli elementi da considerare per le prossime riqualificazioni. Crediti che vanno prima rapportati all’attività di servizio svolta dai colleghi e poi inseriti in un sistema più ampio di “crediti professionali”. Un sistema ovviamente condiviso tra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali.
Ed è ovvio, con tali premesse, che la formazione deve essere garantita a tutto il personale e non solo ai soliti noti, così come è avvenuto in passato.

Invece, pare proprio che la nostra Amministrazione – Ufficio Formazione in testa - faccia di tutto per dimenticarlo! E in barba alle assicurazioni scaturite dall’ultima riunione con le Organizzazioni Sindacali, i corsi di formazione, anziché essere sospesi, com’era logico e giusto fare, continuano invece ad andare avanti! Insomma, l’Amministrazione continua a sbattersene allegramente esprimendo nel contempo uno strano senso della coerenza.
Da un lato l’Amministrazione riconosce la formazione professionale, anche attraverso i crediti formativi, come leva strategica fondamentale per lo sviluppo e la carriera del personale; dall’altro continua a procedere come se tutto questo non fosse vero! Anzi, come se avesse addirittura un accordo in tasca sulla formazione del personale per il 2011; accordo che invece non ha e, continuando di questo passo, non avrà mai! Almeno da parte nostra!!!

Tra l’altro, l’Amministrazione non è affatto nuova ad imprese del genere! E infatti non abbiamo compreso, e stentiamo ancora a capire perché mai ha improvvisamente sentito il bisogno di illustrare il resoconto relativo alla formazione del 2010. Forse non se n’è accorta… ma si è presentata con un anno e tre mesi di ritardo all’appuntamento per “ l’affresco” del piano di formazione del 2010! Poteva anche risparmiarsi la fatica…
Durante l’incontro, pur stigmatizzando il comportamento dell’Amministrazione, per carità di patria, avevamo evitato di sparare sulla Croce Rossa (leggi Ufficio Formazione…) stendendo un velo pietoso sulla formazione relativa al 2010, mai concordata, tra l’altro, con le Organizzazioni Sindacali.

Adesso è però arrivato il momento di rivedere il nostro atteggiamento. Abbiamo ormai capito che non è più possibile proporre alcunché in termini costruttivi e allora… ognuno per la propria strada!

Ci vediamo alla prossima riunione.

21 marzo 2011

PER QUALCHE MERITO IN PIU'...!

MeritoInformativa sindacale.

Si è tenuto qualche giorno fa l’incontro tra l’Amministrazione e le Organizzazioni Sindacali (assente l’Ugl) sullo spinoso tema della “premialità” prevista dalla cosiddetta Legge Brunetta. Dopo una breve illustrazione del DPCM da parte dell’Amministrazione, la Rdb ha espresso il suo parere sul provvedimento e senza neanche attendere gli interventi delle altre Organizzazioni Sindacali e la replica dell’Amministrazione, ha incomprensibilmente abbandonato la riunione.
La posizione dello Snaprecom sull’argomento “premialità” è decisamente negativa e lascia poco spazio a futuri ripensamenti. Siamo convinti che il metodo di valutazione individuale che definisce l’attribuzione dei premi per fasce di merito (100%-80%-60%-0%) sia del tutto fuori luogo e incapace di produrre effetti positivi sulla complessa realtà della Pcm.

Ed è proprio per questa ragione che l’art. 74 comma 3 del D. Lgs. 150, aveva previsto la possibilità per l’Amministrazione di porre (testuale) “limiti e modalità di applicazione delle disposizioni, anche inderogabili”, alla cosiddetta legge Brunetta. Una possibilità che la nostra Amministrazione, stranamente, si guarda bene invece dall’utilizzare!
E mentre la Presidenza si affretta (e non si capisce bene perché…) ad emanare il DPCM sulla premialità, il Ministero dell’Economia, forzando la legge Brunetta, si è preoccupato invece di mettere al sicuro il proprio personale inserendo in un decreto legislativo di fine anno una norma uguale a quella della Pcm. E come se non bastasse, si guarda bene dall’emanare un DPCM di applicazione a detrimento del proprio personale.

E per buona misura, il Ministro Tremonti, ha provveduto a seppellire definitivamente la Legge Brunetta con l’eliminazione, di fatto, dell’accordo stipulato nel febbraio scorso da Cisl, Uil, Confsal e Ugl sottraendo le risorse aggiuntive destinate ai contratti. Per ironia della sorte, l’accordo del 4 febbraio 2011 conteneva proprio la norma relativa alle risorse aggiuntive destinate alla premialità.
Il buon Tremonti ha tenuto a far sapere all’ottimo Brunetta che non c’è un euro per la premialità! E che può dire quindi addio alla sua pessima riforma.

Il venir meno delle risorse finanziarie e l’inopportunità di applicare con equità al personale il sistema premiante “Brunetta” sono le ragioni che ci hanno dunque indotto a dire no all’Amministrazione e a chiedere contestualmente la sospensione dell’iter del provvedimento prima che sia troppo tardi!!!

Torneremo sull’argomento e sarà nostra cura farvi avere ulteriori notizie.

 

26 ottobre

SALUTE_UNI...CA???

SaluteInformativa sindacale.

La nuestra indagine conoscitiva sulla polizza sanitaria relativa al personale della Presidenza del Consiglio si è conclusa e i risultati, alla luce di una prima analisi, sono poco incoraggianti. Il che è quanto dire...

I colleghi, a parte qualche rara eccezione, non sono affatto entusiasti delle prestazioni offerte e trovano che il gioco non valga la candela. I problemi generati dalle dinamiche della polizza hanno trovato soluzioni poco idonee e comunque non all'altezza delle risorse impegnate (sia da parte della Presidenza che da parte dei colleghi). Ricordiamo solo che i costi non sono una passeggiata e perciò ci aspettavamo prestazioni adeguate e in linea con la spesa affrontata. Così non è stato ed è ovvio che le rimostranze dei colleghi sono una reazione più che giustificata.

Le critiche più significative si sono addensate in particolare sulla franchigia vicinissima al costo del ticket e in qualche caso superiore; franchigia doppia per esami e visita specialistica collegati; notevoli difficoltà di dialogo con il call center e risposte discordanti degli operatori; operatori non solo poco puntuali per le prenotazioni ma anche tempi lunghi per le stesse; sito web poco accurato nel segnalare le strutture e i medici convenzionati; tempi lunghi per i rimborsi con la solita dizione di "pratica in valutazione" e burocrazia al limite del sopportabile (sollevano problemi anche per i ricoveri d'urgenza!). E potremmo continuare... ma non ci sembra il caso di sparare sulla croce rossa! E soprattutto ci auguriamo di trovare nel prossimo futuro comportamenti più civili.

I colleghi, attraverso il Sindacato, invitano l'Amministrazione a valutare con estrema attenzione la possibilità di poter apportare modifiche significative alla polizza entro la fine dell'anno per riportare nel giusto equilibrio il rapporto spesa/prestazioni. Lo Snaprecom, per parte sua, è disponibile ad un confronto serrato con l'Amministrazione e con le altre Organizzazioni Sindacali per valutare con equilibrio la situazione al fine di individuare soluzioni vantaggiose per tutti.

Ci aspettiamo perciò che l'Amministrazione convochi le parti sociali al più presto per dibattere il problema. Sarà nostra cura farvi avere ulteriori notizie in proposito.

21 ottobre

PASSAGGIO FRA LE AREE

CCNLInformativa sindacale.

Nel corso delle ultime settimane abbiamo sollecitato l'Amministrazione ad aprire un confronto sereno e costruttivo sulle tematiche ancora aperte sul piano contrattuale. Ci sono ancora parecchie cose da fare e confidiamo ovviamente in un confronto aperto e costruttivo che possa trovare un terreno fertile per assumere decisioni positive per il personale pur tenendo in debito conto gli interessi dell'Amministrazione.

Tra i non pochi problemi in sospeso ci sta particolarmente a cuore la questione relativa alla ricomposizione dei processi lavorativi già sottoposti all'attenzione dell'Amministrazione con due lettere, rispettivamente del 15 settembre e del 4 ottobre u. s. . Nelle lettere che trovate disponibili in formato pdf per il download, abbiamo invitato l'Amministrazione a farsi carico, insieme alle Organizzazioni Sindacali, del problema dell'aumento del numero di passaggi tra le aree che attualmente ammonta a 26 posti. Abbiamo la norma contrattuale; dobbiamo verificare la disponibilità delle risorse all'interno dei Fup relativi ai diversi ruoli del personale della Pcm e valutare poi in che modo procedere. La norma contrattuale (CCNL del 31 luglio 2009) ci sembra poi particolarmente adatta a risolvere il problema.

Infatti, recita testualmente: "Nel quadro dei processi di razionalizzazione organizzativa e di miglioramento della funzionalità degli uffici e della qualità dei servizi, la Presidenza, in prima applicazione del presente CCNL, può effettuare, in via eccezionale, previe procedure selettive, con le modalità previste dall'art. 98 comma 2, secondo capoverso, (Disposizioni transitorie) del CCNL del 17 maggio 2004, la ricomposizione dei processi lavorativi per i parametri retributivi apicali dei profili della medesima tipologia lavorativa articolati su categorie diverse".
Rimaniamo in attesa di un cortese riscontro sulla vicenda. Appena saremo in possesso di concrete notizie, sarà nostra cura trasmetterle ai colleghi.

(documentazione in pdf: richiesta di incontro - sollecito richiesta incontro)

5 ottobre

CROCE E DELIZIA DI UNA POLIZZA SANITARIA...

Polizza sanitariaInformativa sindacale.

Quasi un anno fa è stata stipulata la nuova polizza sanitaria per il personale in servizio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un anno è un periodo sufficientemente congruo per tirare un primo bilancio, per capire meglio cosa ha funzionato e per migliorare quegli aspetti che potrebbero aver presentato delle disfunzioni.

Le cifre in gioco non sono trascurabili: sia che si tratti delle spese a carico dell’Amministrazione sia che si faccia riferimento invece alle spese sostenute dai colleghi.

Il nostro compito è quello di capire come stanno andando le cose. Per saperlo non possiamo far altro che chiederlo ai colleghi. Conoscere a fondo le dinamiche e le eventuali problematiche generate dal rapporto con questa polizza sanitaria significa ottenere uno spaccato molto vicino alla realtà con l’obbiettivo di migliorare la polizza stessa. Eliminarne le storture (se ve ne sono) è un vantaggio per tutti: per l’Amministrazione che ha tirato fuori un bel po’ di soldini; per i colleghi che magari l’hanno integrata tirando fuori la differenza dalla propria tasca; per l’Assicurazione stessa che può migliorare la sua offerta sanitaria e i suoi servizi.

Perciò fateci sapere cosa ne pensate; quali problemi avete affrontato e come li avete risolti (…se li avete risolti!); cosa vi convince della polizza e cosa invece considerate come insufficiente. I rimborsi sono stati veloci o lenti? e via di questo passo…

Aspettiamo i vostri suggerimenti, i vostri consigli e, se del caso, le vostre lamentele! E allora cosa aspettate? Sommergeteci di mail di risposta!!!

 

28 luglio

TRATTATIVE SERRATE, BUONI RISULTATI E...FERIE:

CCNLInformativa sindacale.

Gli ultimi giorni prima delle ferie sono stati testimoni di trattative serrate tra l'Amministrazione e le OO. SS. per dare attuazione alle norme previste dagli articoli 79 e 80 del CCNL del 17 maggio 2004, integrato dagli articoli 10 (comma 6) e 11 del CCNL del 31 luglio 2009 e dall'articolo 5 del CCNI sottoscritto in data 21 settembre 2009.

Ma procediamo con ordine e con più chiarezza. Nella giornata di giovedì scorso, 22 luglio, è stato siglato l'accordo tra le Organizzazioni Sindacali e l'Amministrazione sulle procedure e i criteri di selezione per lo sviluppo economico all'interno delle categorie A e B, mentre nella giornata di ieri, è stato firmato l'accordo sui criteri relativi alle progressioni verticali dalla categoria B alla categoria A.

In considerazione dei tempi strettissimi a disposizione, le procedure saranno avviate immediatamente! Infatti, all'inizio della prossima settimana, l'Amministrazione emanerà due bandi che riporteranno i criteri e le modalità di presentazione delle domande di partecipazione ai percorsi previsti negli accordi sottoscritti e che saranno concluse entro il mese di ottobre 2010.
Tenendo comunque in considerazione il periodo di ferie nel mese di agosto abbiamo avuto assicurazione da parte dell'Amministrazione che tutti i colleghi saranno messi in condizione di presentare le domande in tempo utile.
Per quanto riguarda invece le progressioni verticali dalla categoria B alla categoria A, i posti previsti dal bando saranno 26, con oneri non a carico del FUP e la graduatoria finale sarà valida per il prossimo triennio.
Nei primi giorni di settembre, infine, le OO. SS. e l'Amministrazione apriranno un confronto relativo alla ricomposizione dei parametri retributivi apicali della categoria B e, operate le dovute verifiche sulle somme disponibili all'interno del Fondo Unico Presidenza e dei posti disponibili in categoria A, si procederà ad un eventuale ampliamento dei passaggi dalla categoria B alla categoria A, utilizzando la stessa graduatoria finale prevista nel bando a 26 posti, in attuazione dell'art. 10, comma 6 del CCNL 31 luglio 2009 e dell'art. 5 del CCNI sottoscritto in data 21 settembre 2009.
Ci è sembrato un buon risultato e tutte le Organizzazioni Sindacali hanno deciso di sottoscriverlo all'unanimità. Approfittiamo quindi dell'occasione per augurare a tutti i colleghi buone vacanze e in caso di ulteriori novità non mancheremo di tenervi informati.

 

22 luglio

SOTTOSCRITTO IL CCNL .

CCNLSottoscritto il CCNL relativo al biennio economico 2008-2009 .

E' stato sottoscritto oggi presso l'ARAN, da tutte le OO.SS., il CCNL relativo al biennio economico 2008-2009.

SNAPRECOM e FLP hanno firmato il contratto in ossequio al mandato ricevuto dall'assemblea generale degli iscritti delle due sigle appositamente convocata.

Al piu' presto vi faremo sapere quando saranno erogati gli arretrati relativi al contratto e gli aumenti stipendiali.

 

 

 

 

 

2 luglio

PASSAGGI TRA LE AREE, RIQUALIFICAZIONE E ALTRO.

Piazza Monte CitorioLe necessità della stagione contrattuale integrativa.

Il 14 giugno scorso avevamo sottoposto all'attenzione del Segretario Generale l'opportunità di aprire rapidamente la stagione contrattuale integrativa che avesse particolarmente a cuore i temi di seguito: passaggio tra le aree; riqualificazione per il personale di ruolo; nuovo ordinamento professionale; formazione professionale per il personale.

Si tratta, come è noto, di istituti contrattuali del CCNL che non hanno ancora trovato applicazione nell'attuale quadro strutturale della Pcm. Non vorremmo che il ritardo sino ad ora accumulato diventasse incolmabile! L'estate si avvicina e i tempi sono strettissimi; torniamo perciò ad insistere, perché vengano convocate le Organizzazioni Sindacali quanto prima per la rapida definizione delle citate problematiche. Qualunque altro ritardo sarebbe incomprensibile agli occhi delle Organizzazioni Sindacali e del personale.

Rimaniamo pertanto in attesa di una convocazione in tempi assolutamente brevi.

 

2 luglio

LE OO.SS. CONVOCATE A PALAZZO.

Piazza Monte CitorioLe OO.SS. convocate per il 12 luglio.

I temi principali dell'incontro in calendario: le procedure e i criteri di selezione per gli sviluppi economici all'interno delle categorie ai sensi degli artt. 79 e 80 del CCNL 17 maggio 2004 con le modificazioni ed integrazioni di cui all'art. 11 del CCNL 31 luglio 2009; le procedure e i criteri di selezione per le progressioni verticali tra le categorie ai sensi degli artt. 22, 23 24 del CCNL 17 maggio 2004, dell'art. 12 commi 1 e 2 del CCNL 31 luglio 2009 e dell'art. 5 del CCNI del 10 novembre 2009.

Vi terremo informati...come sempre!

 

 

23 giugno

ASSEMBLEA A PIAZZA MONTE CITORIO

Piazza Monte CitorioLa manovra finanziaria immaginata dal Ministro Tremonti colpisce pesantemente il pubblico impiego.

Lo colpisce non solo con il blocco dei contratti ma anche attraverso il blocco delle risorse agli Enti Locali che saranno perciò costretti ad aumentare le tasse ai cittadini per fronteggiare le carenze finanziarie determinate dal decreto-legge. Insomma! Questa pesante manovra finanziaria la paghiamo noi! Come dipendenti statali la pagheremo due volte! La prima volta con il blocco dei contratti; la seconda volta come cittadini perché saremo salassati senza pietà con un sostanzioso aumento delle tasse! Ed è per questo che mercoledì, 23 giugno, dalle ore 15.00 saremo in Piazza Montecitorio a manifestare contro la manovra del Governo. Inoltre è già cominciata la battaglia sugli emendamenti: è di ieri la notizia che i senatori Mercatali, Giaretta, Carloni, Legnini, Lumia, Lusi, Milana, Moranti e Rossi Nicola hanno presentato un emendamento per sopprimere l’autonomia contabile della Presidenza del Consiglio. Ma c‘era da aspettarselo! La cosa importante è tenere gli occhi aperti e battersi!

Vi aspettiamo oggi alle 15.00, Snaprecom e la Flp hanno indetto un’assemblea esterna del personale a Piazza Montecitorio, per protestare contro la manovra finanziaria, che consente ai colleghi di partecipare senza problemi. Infatti una circolare dell’Amministrazione ha stabilito che in questi casi i colleghi per poter esercitare il diritto d’assemblea non devono digitare nessun tasto! L’unica accortezza consiste nell’avvisare il dirigente; successivamente le segreterie Gerip provvederanno a sanare le eventuali anomalie del sistema.

 

18 giugno

...IL "COMITATO"...

CCNLSono pervenute ultimamente parecchie telefonate da parte dei colleghi – iscritti e non iscritti - su un “comitato” in via di organizzazione spontanea per la difesa del personale di ruolo della Pcm. Naturalmente lo Snaprecom, non solo apprezza questo tipo di iniziative ma - se è il caso - le sostiene anche in maniera adeguata.

Tuttavia, sembra proprio che il testo della lettera da sottoscrivere da parte dei colleghi sia stranamente staccata dal foglio-firma vero e proprio e che alla legittima richiesta di alcuni colleghi di avere una copia del testo venga opposto dai promotori un garbato e poco motivato rifiuto. E quindi, alcuni colleghi ci hanno fatto notare come la cosa possa apparire alquanto strana. E strana lo è davvero, perché sembra quasi la richiesta di una firma in bianco.

Lo Snaprecom rimane ovviamente del parere che i colleghi (iscritti e non iscritti) debbano sostenere tutte le iniziative utili in favore del personale ma che debbano anche essere del tutto consapevoli di ciò che stanno facendo e che abbiano perciò il diritto di avere una copia della lettera che hanno deciso di firmare. Così come i promotori dell’iniziativa hanno invece il dovere di fornirla.

Ci sembra veramente il minimo. Per il resto auguriamo a tutti… buona raccolta!!!

 

9 giugno

LE RAGIONI DELLA FIRMA E DEL DISSENSO

Il ComitatoSi è tenuta ieri l’assemblea degli iscritti di Snaprecom ed Flp che ha esaminato il testo del contratto relativo al II biennio economico 2008-2009 recentemente firmato in Aran da Cisl, Uil, Rdb, Sipre ed Ugl ma non dalle scriventi Organizzazioni Sindacali. Abbiamo quindi sottoposto all’attenzione dell’assemblea degli iscritti il testo dell’accordo per valutare insieme la possibilità di siglarlo.

Gli argomenti contrattuali in sospeso che ci avevano impedito di poter aderire al testo erano sostanzialmente due:

1) Il mancato riconoscimento dell’aumento delle ferie collegate alle 38 ore;

2) l’aumento contrattuale del 3,2% diviso, in modo scorretto tra le diverse posizioni economiche che ha favorito, in particolare, la posizione F3 a scapito delle altre.

L’assemblea degli iscritti ha giudicato negativamente i due punti citati. Per quanto riguarda il mancato riconoscimento dell’aumento dei giorni di ferie in relazione alle 38 ore dell’orario di lavoro, l’Assemblea ha considerato insufficiente la dichiarazione a verbale dell’Amministrazione.

In relazione invece all’aumento contrattuale non equamente diviso tra le diverse posizioni economiche, ma concentrato ingiustamente su una sola posizione economica (la F3) della Categoria B l’Assemblea ha respinto decisamente questo tipo di pratica contrattuale che anziché far pagare gli aumenti alla parte datoriale, li fa pagare invece ad altri lavoratori. La cosa strana (e poco divertente…) è che tale attività contrattuale, oggi stranamente accettata da qualcuno dei sottoscrittori, era sempre stata respinta in passato dagli stessi come “solidaristica”.

Insomma, gli aumenti dei colleghi li pagano altri colleghi! Tuttavia, in considerazione dell’importante stagione contrattuale integrativa che avrà come obiettivi il passaggio tra le aree, una nuova riqualificazione, la stesura del nuovo ordinamento professionale, l’Assemblea degli iscritti ha dato mandato allo Snaprecom e alla Flp di siglare il contratto relativo al II biennio economico 2008-2009 per dare un segnale forte all’Amministrazione che dovrà farsi carico quanto prima di affrontare le tematiche rimaste ancore irrisolte del contratto siglato nel mese di luglio scorso.

Infine, l’Assemblea degli iscritti, pur prendendo atto che si era comunque formata una insolita maggioranza che ha sottoscritto il contratto del II biennio economico non ha mancato di sottolineare la necessità di rendere evidenti le ragioni del dissenso attraverso una dichiarazione a verbale da allegare al contratto. Ragioni che oggi continuano a permanere.

 

1 giugno

IL DECRETO LEGGE TREMONTI PUBBLICATO IN G.U.

Il ComitatoIl decreto legge 31 MAGGIO 2010, n. 78 relativo alle misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica è stato pubblicato sul supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale del 31 maggio 2010. Il testo di ieri è sostanzialmente confermato. In sintesi ecco i risultati:

A) salvaguardia del comparto di contrattazione della PCM;

B) mantenimento dell'autonomia contabile ed amministrativa della PCM;

C) l'Ente Italiano Montagna entra a far parte della PCM con l'inserimento del relativo personale nei ruoli (art. 7, comma 19, pag.24.

D) la gestione dei fondi Fas avverrà con la formula dell'avvalimento del personale senza inserimento nei ruoli. Il Dpt. del Ministero dello sviluppo economico non entra in PCM (art. 7, commi 27,28,29, pagg. 27 e 28).

E) Art.9 Contenimento delle spese in materia di pubblico impeigo. Commi 1,2,3,4 e 17, blocco totale dei contratti sino al 2013 (pagg. 35,36,39).

F) Interventi in materia previdenziale, art. 12, pagg. 55-59, pensionamenti e diverse casistiche per il pagamento della buonuscita agli statali. La scure si abbatte sulle liquidazioni.

 

31 maggio

IL DECRETO LEGGE TREMONTI ALLA FIRMA AL QUIRINALE

Il ComitatoSiamo proprio alla stretta finale! Il decreto legge relativo alle vicende di cui hanno parlato tutti i giornali negli ultimi giorni ha trovato finalmente la sua composizione. In attesa di una lettura più completa sottoponiamo ai colleghi, in estrema sintesi, i risultati:

A) per la salvaguardia del comparto di contrattazione della Presidenza del Consiglio nulla è stato innovato e abbiamo quindi mantenuto il nostro contratto;

B) abbiamo mantenuto la nostra autonomia contabile e amministrativa;

C) l'Ente Italiano Montagna entra a far parte della Presidenza del Consiglio e il relativo personale inserito nei ruoli.(pag.25)

D) Il dipartimento del Ministero dello Sviluppo Economico non entra nei nostri ruoli. La gestione dei fondi FAS avverrà con la formula dell’avvalimento del personale senza inserimento nei nostri ruoli. (PAG. 28-29)

E) E’ mutata in meglio la situazione per i pensionamenti e per la buonuscita dei dipendenti statali rispetto alla terrificante stesura iniziale (pag 58 -63).

Ci riserviamo di darvi notizie più generali appena possibile.

Per il momento è tutto!